Arcore (MB)

Miasmi a Bernate: arrivano i cittadini “sentinelle” e giovedì 23 assemblea pubblica

Un summit, svoltosi la scorsa settimana, alla presenza di Comune, Polizia locale, Ats, Arpa, Brianzacque, Provincia di Monza e Brianza e Granarolo ha fatto il punto sulla criticità che attanaglia la frazione. Intanto il Comitato di quartiere rilancia la raccolta segnalazioni via mail

Miasmi a Bernate: arrivano i cittadini “sentinelle” e giovedì 23 assemblea pubblica

Non è più solo un fastidio passeggero, ma una vera e propria emergenza che sta mettendo a dura prova la pazienza dei residenti di Bernate. I miasmi che da ormai molto tempo colpiscono la frazione arcorese, con un’intensità preoccupante negli ultimi due o tre mesi, sono stati al centro di un vertice tecnico svoltosi giovedì scorso 16 aprile. 
Al tavolo, per affrontare un problema che si estende lungo la ex statale 36 (al confine con Usmate) fino a via Golgi, sedevano l’assessore alla Sicurezza Luca Travascio, il comandante della Polizia locale Mario Nappi, e i rappresentanti di Ats, Arpa, Brianzacque, Provincia di Monza e Brianza e della società Granarolo.
Il fenomeno segue un andamento altalenante: gli odori non sono costanti, ma colpiscono con improvvise «aggressioni» spesso la domenica sera, la mattina presto o durante le ore notturne. Con l’arrivo della bella stagione e la necessità di aprire le finestre, la situazione è diventata insostenibile. La pista più accreditata resta quella legata allo stabilimento Granarolo, nonostante l’azienda abbia già attuato diverse prescrizioni.

Le parole dell’assessore Luca Travascio

L’assessore alla Sicurezza ha voluto fare chiarezza sul percorso intrapreso dall’Amministrazione comunale, sottolineando come il lavoro sia costante ormai da un anno: “Ci tengo a rimarcare in primis che l’Amministrazione sta lavorando già dalla primavera dello scorso anno a questa criticità. Quando arrivarono le prime segnalazioni, la Procura della Repubblica, con Provincia, Ats e Arpa, diedero delle prescrizioni sull’attività produttiva e concessero dilazioni per mettersi in regola, anche per quanto riguarda gli scarichi in fognatura. Tra maggio e settembre i miasmi erano spariti, per poi ripresentarsi in autunno”.
Travascio ha poi spiegato l’evoluzione delle indagini tecniche: ” A gennaio 2026 Brianzacque ha confermato che l’acqua in uscita dallo stabilimento era addirittura più pulita di quella in entrata, escludendo quindi problemi agli scarichi fognari. Il problema, dunque, sembra derivare dall’aria, in particolare dal deposito fanghi di Granarolo. Bernate si trova in una sorta di conca naturale: quando non c’è vento, l’aria “sporca” e pesante ristagna a causa della depressione altimetrica”.

Nonostante i sospetti, l’assessore invita alla cautela. 2Ad oggi non abbiamo la certezza assoluta che gli odori arrivino da lì, ma se così fosse, saremmo rassicurati dal fatto che si tratta di scarti alimentari, non pericolosi per la salute. Da parte dell’azienda c’è sempre stata grande disponibilità a risolvere il problema”, ha aggiunto Travascio.

La tecnologia in campo: l’App per le “Sentinelle”

Per monitorare il fenomeno in tempo reale, Arpa ha messo in campo strumenti innovativi. Trenta cittadini della frazione, selezionati dal Comitato di quartiere, fungeranno da «sentinelle»: attraverso un’applicazione dedicata sul cellulare, potranno segnalare ora, giorno e intensità degli odori. Il sistema garantirà l’anonimato (solo il Comandante della Locale conoscerà l’identità dei segnalatori) per permettere una mappatura oggettiva. Inoltre, Arpa installerà una stazione meteo per incrociare i dati dei miasmi con lo spostamento delle correnti d’aria.

L’appello del Comitato: «Segnalate tutto»

Il Comitato di quartiere di Bernate, guidato dal presidente Ivan Puleo, chiede un ultimo sforzo di partecipazione attiva ai residenti per creare un dossier documentato da consegnare al Sindaco.

“Il problema è stato segnalato ogni volta all’Amministrazione, che ringrazio per il grande lavoro che sta svolgendo», Aveva spiegato Puleo qualche settimana fa al Giornale di Vimercate.

“Ma ai residenti chiedo un aiuto concreto: inviate le vostre segnalazioni via mail a combernateboschi@gmail.com. Le stamperò tutte per darle forza alla nostra protesta e spingere Arpa a velocizzare l’installazione dei sensori”. Se i tempi non dovessero accorciarsi, il Comitato è pronto a far partire una raccolta firme di massa. Il percorso per la risoluzione non si ferma.

Due sono le date cerchiate in rosso sul calendario: Giovedì 23 aprile, alle 21,  è in programma una assemblea pubblica nella sala civica di Sant’Apollinare, alla presenza dell’Amministrazione comunale,  per informare la cittadinanza. Mentre l’11 giugno ci sarà un nuovo summit tecnico tra tutti gli enti coinvolti per confrontare i dati raccolti dall’app, dalle centraline di Brianzacque e dalla stazione meteo di Arpa.