Verolengo (TO)

Lavori ai tetti dell’ex Comune e della chiesa: firmato l’accordo

I fondi promessi ora diventano realtà con la sigla del documento tra Cirio e Giachello

Lavori ai tetti dell’ex Comune e della chiesa: firmato l’accordo

Verolengo vive un momento di svolta fondamentale per la messa in sicurezza del proprio patrimonio architettonico grazie alla firma formale degli Accordi di Collaborazione avvenuta a Montalenghe.

Firmato l’accordo

Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, insieme agli assessori Gian Luca Vignale e Andrea Tronzano, ha siglato l’intesa con il sindaco, Rosanna Giachello. Sebbene l’iter burocratico abbia trovato il suo compimento ufficiale in questa cerimonia, le opere sul campo hanno già mosso i primi passi operativi, anticipando la ratifica di un piano del Fondo di Sviluppo e Coesione.

Lavori ai tetti dell’ex Comune e della chiesa

A Verolengo, l’attenzione è concentrata prioritariamente sull’ex sede municipale di via Cesare Battisti, un edificio di alto valore storico che necessita di cure urgenti per essere restituito pienamente alla comunità. Il finanziamento di 110mila euro garantito dall’accordo con la Regione permette di procedere con sicurezza al rifacimento integrale della copertura alla piemontese. L’intervento si è reso indispensabile dopo che le forti piogge hanno causato infiltrazioni nella sala consiliare e nei locali delle associazioni, portando al distacco di calcinacci dai solai. L’obiettivo finale, condiviso con determinazione dall’amministrazione Giachello, è quello di trasformare definitivamente la struttura in una prestigiosa sede museale.

Parallelamente, è anche già stato avviato il cantiere della Chiesa di San Giovanni Battista, destinataria di un contributo di oltre 110mila euro per risolvere criticità strutturali ormai non più rimandabili. Anche in questo cantiere, dove le attività sono già in corso, il focus principale è il ripristino delle coperture delle tre navate, compromesse dal naturale degrado degli agenti atmosferici e dall’ostruzione dei canali di scolo. Grazie alla sinergia tra il Comune e la Regione, sarà possibile effettuare la sostituzione dei fermacoppo scivolati e la pulizia delle gronde, eliminando le infiltrazioni che minacciano i solai interni.

Questo sforzo congiunto assicura la conservazione di un simbolo religioso e sociale della città, proteggendo le strutture per le generazioni future.