Acqui Terme (AL)

Episodi di violenza ad Acqui Terme, Lega: “La città chiede più sicurezza”

Protopapa e Cerini: "Gli episodi degli ultimi giorni rappresentano un campanello d’allarme per l’intero territorio"

Episodi di violenza ad Acqui Terme, Lega: “La città chiede più sicurezza”

La Lega di Acqui Terme interviene in merito al tema sicurezza urbana e sulla necessità di interventi più incisivi dopo che negli ultimi dieci giorni in città si sono verificati due episodi di violenza che hanno coinvolto soprattutto giovani e minorenni, generando preoccupazione tra residenti, commercianti e amministratori.

Sicurezza urbana e interventi più incisivi

Il primo episodio risale al 10 aprile, quando un minorenne ospite di una comunità è fuggito impugnando un coltello, tentando di rapinare alcuni automobilisti e aggredendo passanti prima di far perdere le proprie tracce. A distanza di pochi giorni, il giovane già noto alle forze dell’ordine, è evaso dal carcere minorile di Torino dopo essere stato coinvolto negli stessi episodi di panico ad Acqui Terme.

“Anche in questo caso, la notizia ha alimentato interrogativi sulla gestione dei minori in carico ai servizi e sulla capacità delle strutture di prevenire recidive. – commentano dalla sezione acquese della Lega – Questi eventi si inseriscono in un contesto cittadino già segnato da tensioni e criticità. Negli ultimi mesi, infatti, Acqui Terme ha affrontato anche problemi legati al degrado urbano, alla sicurezza nelle aree verdi e alla gestione dell’ordine pubblico, come evidenziato dagli interventi comunali per la messa in sicurezza della zona tra Passeggiata Piola e Corso Bagni, nonché nei pressi della stazione ferroviaria”.

La Lega, pertanto, sottolinea la necessità di richiedere maggiore attenzione sul tema della sicurezza, poiché gli episodi degli ultimi giorni “rappresentano un campanello d’allarme per l’intero territorio” e si mette a disposizione per collaborare a creare una strategia comune e trasversale “per arginare un clima di crescente incertezza”.

“Gli episodi degli ultimi giorni hanno mostrato quanto sia urgente un coordinamento più efficace tra servizi sociali, strutture di accoglienza e autorità di pubblica sicurezza.
Il tema della sicurezza e del controllo sull immigrazione è sempre stata una priorità per la Lega che non ha mai trovato pieno appoggio dagli altri partiti politici. Oggi la manifestazione di Milano ha un significato in più una ragione di esserci anche per la città di Acqui Terme.” dichiara il consigliere regionale Marco Protopapa.

Le parole del Segretario della sezione cittadina della Lega Marco Cerini, sostengono la necessità di interventi immediati: “Gli ultimi episodi di violenza che hanno scosso Acqui Terme non possono essere archiviati come casi isolati, ma vanno letti come un chiaro segnale di un sistema di controllo che necessita di un immediato e vigoroso potenziamento. Come Lega, ma ancor prima come cittadino e come padre, esprimo profonda preoccupazione per l’escalation di insicurezza che colpisce i nostri cittadini e l’immagine stessa della nostra città.
​Non è più tempo di sottovalutazioni. Chiediamo all’Amministrazione e alle Autorità competenti un investimento massiccio sulla videosorveglianza di ultima generazione. Le telecamere non devono essere semplici strumenti di indagine post-reato, ma un deterrente attivo e un occhio vigile h24 sul territorio.
​In particolare, occorre accendere i riflettori sui luoghi di aggregazione giovanile. Mi riferisco specificamente alla zona dello Stadio, teatro proprio la scorsa settimana di un fatto increscioso che ha messo a rischio la serenità delle famiglie e dei frequentatori dell’area. Non possiamo permettere che i nostri spazi sportivi e ricreativi diventino zone franche per il degrado o la violenza.
​La nostra posizione è di ferma critica verso l’attuale gestione della sicurezza, ma rimaniamo, come sempre, disponibili alla collaborazione. La sicurezza non ha colore politico: è un diritto dei cittadini e un dovere delle istituzioni. Acqui deve tornare a essere la città sicura e accogliente che tutti conosciamo. Investire oggi in sicurezza e videosorveglianza non è una spesa, ma un atto dovuto per proteggere il futuro della nostra comunità e la vocazione turistica del nostro territorio.”