Piemonte

Senza fissa dimora, povertà e migranti

In Aula l’interrogazione di Nallo su servizi sociosanitari, housing first e rinnovo dei protocolli

Senza fissa dimora, povertà e migranti

In Consiglio regionale del Piemonte si è discusso del crescente numero di persone senza fissa dimora e della tenuta dei servizi sociosanitari. A sollevare il tema è stata Vittoria Nallo (Sue), che ha discusso la sua interrogazione sul potenziamento delle politiche di assistenza, sul rinnovo del protocollo regionale scaduto e su una piena attuazione del nuovo Piano socio-sanitario.

Secondo quanto emerso, il fenomeno della povertà estrema è in aumento a livello regionale e nazionale, come confermato anche dalle recenti rilevazioni Istat.
“Particolare attenzione è stata posta alle persone migranti e ai problemi legati alla salute mentale, con disturbi come depressione, ansia e Ptsd, spesso aggravati da barriere linguistiche e culturali. Da qui la richiesta di rafforzare i servizi con un approccio integrato tra sanità, sociale e mediazione culturale” ha sottolineato Nallo.

Ha inoltre richiamato l’attenzione sul protocollo d’intesa sottoscritto nel 2022 e scaduto nell’aprile 2024, ancora non rinnovato, e sul Piano socio-sanitario regionale 2025, che prevede misure come integrazione dei servizi, screening gratuiti e sviluppo del modello “housing first”.

In risposta, l’assessore Gian Luca Vignale ha illustrato le misure già in corso, tra cui il progetto “Integra” (2021-2027) con circa 3,5 milioni di euro destinati al contrasto della povertà, e una convenzione con la Fio.Psd per la presa in carico delle persone senza dimora. Confermata anche l’intenzione di rinnovare il protocollo del 2022 e di rafforzare le politiche abitative.

Sul fronte sanitario, Vignale ha citato il progetto “Salus”, finanziato con fondi Fami, per migliorare la tutela sanitaria dei migranti e dei richiedenti asilo, oltre al rafforzamento degli interventi sulla salute mentale.

Nel corso della stessa seduta, l’assessore ha risposto anche su altri due temi: la richiesta di Gianna Pentenero (Pd) di sostegno per il Comune di Macugnaga dopo l’incidente alla funivia Macugnaga-Monte Moro e lo stato di avanzamento del nuovo ospedale unico dell’Asl To5 a Cambiano, al centro dell’interrogazione di Roberto Ravello (Fdi).