In un’Italia che punta a tornare protagonista tra le grandi potenze industriali globali, la sfida decisiva passa dalle competenze. È da qui che prende le mosse “La prossima Impresa – Connettere i saperi”, l’iniziativa promossa da Acsi-BiG Academy, in collaborazione con la Casa del Made in Italy di Firenze, ITS Prime, Baker Hughes e New Value Group, che mercoledì 15 aprile riunirà a Firenze istituzioni, imprese, università e mondo della formazione per tracciare il futuro del Made in Italy. L’appuntamento, in programma dalle 9,30 all’Auditorium del Florence Learning Center, si inserisce tra gli eventi ufficiali della Giornata Nazionale del Made in Italy promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e mette al centro uno dei nodi strategici per la crescita del Paese: la costruzione di nuove competenze in grado di sostenere la trasformazione industriale.

Una sfida tutt’altro che teorica. Secondo il recente Libro Bianco “Made in Italy 2030”, infatti, la manifattura rappresenta ancora oggi il 79% dell’export italiano, confermandosi asse portante dell’economia nazionale. Allo stesso tempo, il sistema produttivo sconta ritardi nell’innovazione e produttività, oltre ad un forte disallineamento tra formazione e fabbisogni delle imprese, in un contesto globale sempre più competitivo.
Non a caso, la nuova strategia industriale nazionale punta proprio su capitale umano, innovazione e rafforzamento delle filiere produttive per riportare l’Italia tra le prime dieci economie industriali al mondo. Una traiettoria che richiede un salto di qualità nella relazione tra scuola, università e impresa. È in questo scenario che si inserisce “La prossima Impresa”, ciclo di eventi lanciato nel 2023 da BiG Academy, che il 15 aprile torna a Firenze con un’edizione dedicata al tema “Connettere i saperi”. L’obiettivo è creare un luogo di confronto concreto tra chi forma e chi produce, per costruire un sistema più integrato e capace di rispondere alle esigenze del mercato del lavoro.

La giornata si aprirà con i saluti istituzionali, tra i quali quelli del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’Assessora regionale all’Istruzione, Alessandra Nardini, la Dirigente della Casa del Made in Italy di Firenze – MIMIT, Carmela Smargiassi, il presidente di Big Academy, Paolo Ruggeri, il presidente di Confindustria Toscana, Maurizio Bigazzi, ed il presidente di Unioncamere Toscana, Massimo Guasconi, , con la previsione di un collegamento live del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. A seguire, il professor Paolo Quercia, dirigente del Centro Studi del MIMIT, presenterà il Libro Bianco, offrendo una riflessione sulle competenze necessarie per affrontare le trasformazioni industriali in atto. Due i panel tematici che animeranno la mattinata: il primo sarà dedicato al punto di vista dell’industria, con focus sulle competenze manageriali come leva strategica per la competitività, e vedrà la partecipazione, tra gli altri, della rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci e di rappresentanti di grandi realtà industriali. Il secondo approfondirà invece i modelli formativi più innovativi, come gli ITS Academy e la filiera tecnico-professionale 4+2, sempre più centrali nella costruzione di competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro.
Nel pomeriggio, il focus si sposta sui panel dedicati all’innovazione educativa e al protagonismo giovanile. Il Liceo del Made in Italy viene presentato come un modello formativo strutturato che integra discipline umanistiche, economiche e tecnico-produttive, con un forte orientamento alle filiere del territorio.

Il percorso didattico prevede attività laboratoriali, analisi delle realtà produttive locali e sviluppo di progetti applicativi, permettendo agli studenti di acquisire competenze concrete in ambito organizzativo, gestionale e di valorizzazione del prodotto. I panel evidenziano inoltre il ruolo attivo delle istituzioni scolastiche e dei territori nella costruzione dell’offerta formativa, nonché il valore delle esperienze sul campo come strumento per rendere l’apprendimento più efficace e aderente alle esigenze del mondo del lavoro. I panel mostrano anche il valore territoriale e sociale della Made in Italy Community, evidenziando il ruolo delle comunità, delle imprese e dei professionisti nella valorizzazione delle eccellenze italiane. La giornata prevede inoltre il collegamento live con il Sindaco del Comune di Vinci, di un rappresentante ARI e di un dirigente scolastico di un Istituto locale per il lancio di un pallone stratosferico, un’iniziativa scientifica e simbolica per celebrare l’ingegno di Leonardo da Vinci e stimolare l’interesse degli studenti per la tecnologia e la ricerca.
“In un contesto in cui l’Italia ha attratto nel 2024 oltre 35 miliardi di euro di investimenti esteri e in cui le imprese a capitale straniero generano più di un terzo della spesa in ricerca e sviluppo, il rafforzamento delle competenze diventa una leva decisiva per sostenere la competitività e guidare la trasformazione industriale – afferma Paolo Ruggeri, presidente di Acsi-BiG Academy. – Questa iniziativa, ideata seguendo quello stesso approccio di sistema e di rete che ha permesso la creazione della nostra Academy, si propone così come un momento di sintesi e rilancio, un’occasione per mettere in dialogo tutti gli attori del sistema e costruire, a partire dalla formazione, le basi del futuro industriale del Paese.”
“La Giornata del Made in Italy è l’occasione ideale per ribadire che la competitività del nostro sistema industriale passa oggi, più che mai, dalla capacità di costruire competenze adeguate alle sfide dell’innovazione – afferma Ludovica Fiaschi, Presidente ITS Prime- In ITS Prime lavoriamo ogni giorno per ridurre la distanza tra formazione e impresa, formando figure altamente qualificate e capaci di accompagnare la trasformazione delle filiere produttive. “La prossima Impresa” rappresenta un momento di confronto formale necessario per rafforzare ulteriormente quella alleanza generativa tra scuola, università e mondo produttivo, funzionale a rafforzare le competenze degli studenti e dare un futuro concreto al Made in Italy.”
“In un ambito in cui l’Italia punta a rafforzare la propria leadership manifatturiera, il ruolo delle competenze giovanili è decisivo, sostiene la dott.ssa Carmela Smargiassi, Dirigente della Casa del Made in Italy di Firenze. Il Liceo del Made in Italy rappresenta un modello innovativo che integra cultura umanistica e competenze produttive, creando un ponte concreto tra scuola e impresa. Grazie a collaborazioni con aziende del mondo dell’alta moda, gli studenti possono sperimentare sul campo le conoscenze acquisite, sviluppando capacità analitiche, creative e manageriali immediatamente spendibili nel mondo del lavoro. Iniziative come ‘La prossima Impresa – Connettere i saperi’ sono fondamentali per stimolare il dialogo tra istituzioni, imprese e scuole, costruendo insieme le basi del futuro industriale del Paese e valorizzando il patrimonio economico e culturale del Made in Italy.”