Brescia (BS)

Indispensabili, libere, integrate: i sessant’anni delle scuole paritarie bresciane

L’anno dell'anniversario sarà scandito da un crescendo di eventi, che culminerà nella tradizionale Seridò

Indispensabili, libere, integrate: i sessant’anni delle scuole paritarie bresciane

Sessant’anni in prima linea per difendere la libertà educativa e la parità giuridica delle scuole. E’ un anno speciale il 2026 per la Federazione italiana delle scuole materne di Brescia. Nei giorni scorsi, l’associazione di via Bollani famosa per aver inventato la kermesse “Seridò” si è data appuntamento per un momento di riflessione sul presente e sul futuro dell’educazione dei bambini nel sistema delle paritarie bresciane, una vera e propria architrave del Terzo settore.

Sessant’anni fa nasceva la Fism Brescia

Era infatti il 23 marzo 1966, quando nacque l’allora ADASM FISM Brescia, ora FISM Brescia. Solo più tardi sarebbero nate, nello stesso universo, le federazioni regionali delle scuole materne cattoliche, e poi la Federazione Nazionale, nata nel 1974, ben otto anni dopo la realtà bresciana.

“Oggi non celebriamo semplicemente una ricorrenza cronologica – commenta la Federazione in occasione dell’anniversario – Celebriamo sessant’anni dedicati ai bambini nelle nostre scuole e comunità. Quella di Fism Brescia è una storia fatta di volti, di impegno quotidiano e di un legame profondo con la nostra provincia. Questa storia affonda le sue radici nei valori del personalismo cristiano, che sono la bussola del nostro operare: le nostre scuole sono il motore della crescita civile e democratica del territorio. Guardiamo al passato con orgoglio, ma questa ricorrenza è, prima di tutto, una chiamata all’azione per le nuove sfide che ci attendono”.

I numeri delle scuole paritarie bresciane

Oggi l’universo delle scuole paritarie bresciane abbraccia un patrimonio fatto di 232 scuole dell’infanzia, che coprono da sole circa i due terzi del fabbisogno provinciale, più 120 asili nido e 90 sezioni primavera. In totale, vi gravitano 18mila bambine e bambini (tra 0 e 6 anni) educati ed assistiti da 2mila dipendenti tra insegnanti, educatrici e personale non docente. Una colonna portante del tessuto sociale di praticamente tutti i Comuni bresciani, assolutamente indispensabile per garantire il soddisfacimento dell’offerta educativa, anche e soprattutto in anni di “culle vuote”. Eppure, i problemi non mancano.

Un sistema “unitario, integrato e libero”

“Oggi più che mai, le scuole paritarie rappresentano uno spazio di partecipazione reale. Tuttavia, la nostra missione deve confrontarsi con una sfida politica e strutturale: un sistema scolastico moderno deve essere unitario, integrato e, soprattutto, libero – commenta la Federazione in occasione dell’anniversario – Garantire la parità giuridica ed economica non è una richiesta di parte, ma lo strumento necessario per assicurare alle famiglie una vera libertà di scelta educativa. Sostenere queste realtà è la strategia indispensabile per rispondere ai bisogni concreti delle nostre comunità, soprattutto in questa fase di forte calo demografico. Stato ed Enti locali hanno il compito di proteggere questo patrimonio, che è un luogo di formazione integrale ed armonica del bambino”.

Verso Seridò

L’anno del sessantesimo sarà scandito da un crescendo di eventi, che culminerà nella tradizionale Seridò, il grande festival del gioco organizzato da FISM Brescia alla Fiera di Montichiari. Un appuntamento ormai canonico per il Bresciano e non solo: giunto alla 28esima edizione, quest’anno è ben più che una “parco giochi” che apre una volta all’anno ma un posto in cui genitori e bambini sono coinvolti insieme in una rassegna di esperienze educative. Tra le novità di quest’anno, una festa dedicata a tutte le maestre delle scuole coinvolte. E i risultati in termini di numeri sono sempre impressionanti: la media vede circa 80/100mila partecipanti nelle scorse edizioni. Le date dell’edizione 2026 saranno quelle del 25 e 26 aprile, dell’ 1, 2, 3, 9 e 10 maggio. Orario continuato dalle 9.30 alle 19.