Brandisce una zappa contro i poliziotti: denunciato un 45enne di Omegna

L'episodio è avvenuto nel pomeriggio della domenica di Pasqua, grazie all'intervento della Polizia non ci sono state vittime o feriti

Brandisce una zappa contro i poliziotti: denunciato un 45enne di Omegna

Un uomo apre la porta alla Polizia, arrivata sul posto per una segnalazione di disagio familiare, poi afferra una zappa e la brandisce contro gli agenti.

La telefonata alla Polizia

L’episodio sul quale la Polizia di Stato ha reso pubblici oggi alcuni particolari risale alla scorsa domenica di Pasqua. Era il 5 aprile infatti, quando il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Omegna ha ricevuto una richiesta di aiuto da parte di un trentenne di origini cubane che segnalava una situazione di forte disagio famigliare, per cui aveva bisogno di parlare personalmente con gli operatori di Polizia. Nel primo pomeriggio dunque gli agenti si sono diretti all’abitazione indicata.

Giunta sul posto la volante, l’equipaggio della Polizia di Stato si è reso quindi conto che la problematica segnalata riguardava il rapporto tra il giovane e il nuovo compagno della madre, un quarantacinquenne originario di Omegna, poiché quest’ultimo era contrario alla presenza in casa del giovane che aveva chiamato la Polizia.

La reazione violenta dell’uomo, armato di zappa

Mentre i poliziotti si trovavano ancora presso l’abitazione del giovane, l’uomo si è presentato alla porta, in evidente stato di ubriachezza, proferendo e mimando varie minacce all’indirizzo del giovane, contro la sua incolumità fisica.

Nonostante i numerosi tentativi degli operatori di riportare la calma, la situazione è precipitata nel momento in cui l’uomo, al culmine dello stato iroso, ha brandito una zappa appoggiata nelle vicinanze dell’uscio di casa e si è scagliato contro gli agenti, con l’evidente intento di colpire il giovane.

L’intervento degli agenti

I poliziotti sono dunque riusciti a schivare i primi fendenti e a disarmare l’aggressore, immobilizzandolo.

Riportata la situazione alla calma, anche grazie all’arrivo di ulteriori rinforzi, il soggetto in questione è stato accompagnato in Questura, dove è stato compiutamente identificato e denunciato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, aggravato dall’uso dell’arma, e a sanzionato per lo stato di ubriachezza manifesta in cui versava.

Infine, gli operatori della Polizia di Stato, unitamente alla madre e al giovane richiedente, hanno proceduto a individuare una soluzione abitativa più garantita che non li esponesse oltre alle violenze dell’uomo.