Missione compiuta, con tanto di tradizionale applauso finale, pacche sulle spalle, baci e abbracci tra tutti al quartier generale della Nasa.
La capsula Orion è rientrata con successo nell’Oceano Pacifico, a sud-ovest di San Diego, segnando la conclusione della missione Artemis II.
A più di mezzo secolo dalla storica Apollo 8 mission, un equipaggio umano è tornato a orbitare attorno alla Luna.
A bordo c’erano gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen.

Artemis II, il rientro: missione compiuta
Il rientro si è svolto senza criticità nelle sue fasi principali: i paracadute si sono aperti regolarmente e la capsula ha affrontato correttamente il passaggio più estremo, quello attraverso l’atmosfera terrestre.

In quel momento Orion ha raggiunto velocità prossime ai 36.000 km/h, sopportando temperature fino a circa 2.700 gradi durante l’attraversamento del plasma.
Fondamentale anche la separazione dal Modulo di Servizio Europeo, che ha garantito la propulsione durante l’intero viaggio.
Una volta sganciato, il modulo si è disintegrato rientrando nell’atmosfera sopra il Pacifico, mentre la manovra è stata seguita anche dai centri dell’Agenzia Spaziale Europea.

Solo qualche difficoltà per il recupero in mare
Nonostante il successo complessivo, il recupero in mare ha incontrato alcune difficoltà.
Le forti correnti hanno reso complesso stabilizzare la capsula e avvicinarla alla nave principale.
Di conseguenza, gli astronauti sono stati trasferiti su gommoni di supporto, assistiti da sommozzatori e personale medico intervenuto direttamente sul posto.
Solo in un secondo momento è stato possibile completare le operazioni di recupero.
Así fue el rescate de la tripulación de la Misión Artemis II. Están todos bien , increíble pic.twitter.com/C3EOAHxCm9
— China (@chinitaliberal) April 11, 2026
L’importanza della missione
La missione rappresenta un passaggio cruciale nel programma Artemis.
Oltre ad aver riportato esseri umani nell’orbita lunare, ha permesso di raccogliere dati essenziali in vista delle prossime tappe, a partire da Artemis III mission, che punta al ritorno sulla superficie della Luna.
Durante il volo, l’equipaggio ha anche osservato il lato nascosto del satellite e assistito a un’eclissi totale di Sole, contribuendo a una serie di osservazioni senza precedenti.
La soddisfazione della Nasa
L’amministratore della NASA, Jared Isaacman, ha definito la missione “perfetta”, sottolineando il valore della cooperazione internazionale.

In questa valutazione è inclusa anche la collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana per lo sviluppo di moduli destinati a una futura presenza stabile sulla Luna.
Isaacman ha poi celebrato l’impresa degli astronauti:
“Hanno dimostrato di essere dei grandi professionisti, grandi comunicatori e anche dei poeti: veri e propri ambasciatori dell’umanità”.