ASCOLI PICENO – Due agenti della polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Ascoli Piceno sono stati aggrediti oggi da un detenuto campano, già coinvolto in un episodio analogo avvenuto nei giorni scorsi. A rimanere feriti sono stati un ispettore e un sovrintendente, costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale Mazzoni, dove sono stati medicati e dimessi con prognosi tra i 7 e i 10 giorni.
Secondo quanto riferito dal segretario provinciale del sindacato Sappe, Donatello Di Marzo, il detenuto, affetto da problemi psichiatrici, appena uscito dalla cella si sarebbe scagliato contro i due agenti colpendoli violentemente al volto con pugni. Il sindacalista esprime forte preoccupazione per la situazione dell’istituto ascolano: “dal giorno in cui il provveditorato dell’Umbria sovrintende alle questioni riguardanti il carcere di Ascoli, stanno trasferendo dagli istituti umbri detenuti particolarmente problematici, anche con patologie psichiatriche”.
“Lo diciamo da tempo: – ribadisce Di Marzo – abbiamo a Marino detenuti che non possono stare in questa struttura perché sono malati e dovrebbero essere ristretti in strutture idonee al loro stato di salute”.