La Società Economica di Chiavari inaugura venerdì 17 aprile alle 17.30, nella Quadreria di via Ravaschieri 19, la mostra “Eros, di Santiago Cogorno”, nuovo appuntamento della rassegna L’Arte in Economica 2026.
L’esposizione, aperta al pubblico fino al 3 maggio 2026, raccoglie una significativa selezione di opere di Santiago Cogorno, artista italo-argentino tra i protagonisti del Novecento e Socio Vitalizio della Società Economica dal 1983.
La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19, mentre il sabato, la domenica e nei giorni festivi l’apertura è prevista dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.
La mostra
Curata da Lia Gnecco la mostra nasce– come si legge nel catalogo – «dal desiderio di riportare alla luce una dimensione intima e profonda dell’artista italo-argentino, in cui il corpo diventa linguaggio, simbolo e territorio di trasformazione». Attraverso opere provenienti dalla collezione del Dott. Marco Levaggi e da altre raccolte private, il percorso espositivo indaga il tema dell’eros come forza «ambigua, generativa e inquieta», capace di attraversare identità e trasformazioni.
Le figure femminili protagoniste delle opere «non sono semplici rappresentazioni del corpo, ma presenze sospese», che mettono in discussione lo sguardo e dissolvono i confini tradizionali tra maschile e femminile, restituendo una visione dell’identità come fluida e complessa.
Il progetto espositivo si inserisce in un più ampio dialogo culturale tra Italia e Argentina, profondamente radicato nella biografia e nella ricerca artistica di Cogorno. Come sottolinea nel catalogo Silvana Solari, «“Eros” non si limita alla dimensione estetica o sensuale, ma si manifesta come una pulsione che vibra e anima ogni suo tratto», testimoniando una libertà espressiva capace di superare confini geografici e culturali.
Un legame, quello tra Cogorno e Chiavari, che assume un valore simbolico particolare: la mostra rappresenta infatti un ritorno alle origini liguri dell’artista e al contesto che ne ha riconosciuto il valore già in vita. Come ricorda Marco Levaggi, collezionista e amico dell’artista, il rapporto con Cogorno è stato «qualcosa di più profondo, qualcosa che il tempo non ha potuto cancellare», e le sue opere continuano ancora oggi a trasmettere «la sua voce, il suo sguardo, la sua amicizia».
La mostra si configura così come un percorso intenso e contemporaneo: «un viaggio sottile e potente […] in cui ogni opera diventa specchio di una domanda ancora aperta: cosa significa, oggi, essere umani?».
Dichiara l’Assessore Margherita Casaretto, responsabile del progetto L’Arte in Economica:
«Con “Eros” la Società Economica rinnova il proprio impegno nel valorizzare artisti di rilievo internazionale profondamente legati al nostro territorio. Questa mostra non è solo un omaggio a Santiago Cogorno, ma anche un’occasione per riflettere, attraverso il linguaggio universale dell’arte, su temi attuali come identità, corpo e relazione. Il progetto “L’Arte in Economica” si conferma così uno spazio vivo di dialogo tra passato e presente, tra memoria e contemporaneità».
L’iniziativa è realizzata con il patrocinio di Comune di Chiavari, Città Metropolitana di Genova, Regione Liguria e Fondazione Carige.