Lombardia

Regione Lombardia punta su start up e innovazione

Nuovo accordo con il sistema universitario per trasformare le idee nate nei laboratori in imprese che si integrano col tessuto produttivo.

Regione Lombardia punta su start up e innovazione

Sostenere l’innovazione e la nascita di nuove imprese tecnologiche: la Regione Lombardia vuole raggiungere l’obiettivo anche attraverso un nuovo accordo con il sistema universitario lombardo. La Giunta regionale amplia il modello delle competizioni tra startup che negli ultimi anni ha contribuito a far nascere decine di nuove aziende per trasformare le idee nate nei laboratori universitari in imprese capaci di dialogare e integrarsi con il tessuto produttivo.

Il progetto, approvato su proposta dell’assessore Guido Guidesi (Sviluppo economico) di concerto con gli assessori Alessandro Fermi (Università e ricerca) e Giorgio Maione (Ambiente e clima), punta a rafforzare il collegamento tra ricerca, startup e industria, uno dei punti di forza dell’ecosistema lombardo. Quest’anno i concorsi saliranno a sei, ampliando l’offerta e coinvolgendo nuovi settori produttivi.

Accanto alla competizione «Start Cup Lombardia» e alle call dedicate all’edilizia sostenibile e sicura e alla chimica verde, debutteranno tre nuove call settoriali focalizzate su agroindustria, tessile e siderurgia. Una scelta che riflette la struttura dell’economia regionale: settori manifatturieri e industriali in cui l’innovazione tecnologica può generare rapidamente applicazioni concrete.

La piattaforma di Regione Lombardia punta proprio a ridurre la distanza tra ricerca e mercato. Le competizioni diventano infatti uno spazio di incontro tra studenti, ricercatori, startup, investitori e imprese consolidate.

Il progetto prevede anche la possibilità per aziende corporate di istituire premi speciali destinati a startup e Pmi innovative che sviluppano soluzioni utili a rispondere a esigenze specifiche di innovazione. Un meccanismo che rafforza il trasferimento tecnologico e accelera il passaggio dall’idea al prodotto industriale.

Sono previsti riconoscimenti da 25mila euro ciascuno, oltre ai possibili premi aggiuntivi finanziati dalle imprese.

L’accordo coinvolge dieci atenei, tra cui il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Milano, l’Università Commerciale Luigi Bocconi, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Università degli Studi di Bergamo, l’Università degli Studi di Pavia, l’Università degli Studi di Brescia, la Libera Università di Lingue e Comunicazione Iulm, l’Università degli Studi dell’Insubria e di Milano-Bicocca.

Il rafforzamento del progetto arriva anche alla luce dei risultati ottenuti nelle edizioni precedenti: dal 2016 hanno contribuito alla nascita di 46 nuove aziende innovative, che hanno generato occupazione e valore aggiunto per l’economia del territorio.