Castellamonte (TO)

Viaggio nell’orologeria mondiale con il Lions Canavese Centro

Dai modelli storici alle icone moderne: serata tra curiosità, quiz e grandi marchi ai Tre Re

Viaggio nell’orologeria mondiale con il Lions Canavese Centro

di Maurizio Vermiglio

Viaggio nell’orologeria mondiale con il Lions Canavese Centro. Dai modelli storici alle icone moderne: serata tra curiosità, quiz e grandi marchi ai Tre Re.

Viaggio nell’orologeria mondiale con il Lions Canavese Centro

Dalla clessidra, lo strumento più arcaico per la misurazione del tempo, ai modelli più moderni (e alla moda) da tenere al polso: è stato un vero viaggio nell’orologeria mondiale l’incontro conviviale che si è svolto giovedì scorso ai Tre Re di Castellamonte, organizzato dal Lions Canvese Centro del presidente Iva Scrinzo. A condurre i soci in questo excursus, in maniera alquanto originale che ha coinvolto tutti i presenti con una sorta di quiz con tanto di premi, sono stati il canavesano Carlo Musso, oggi torinese, e Vazio Gattuso della gioielleria Astria presente a Torino dal 1860, ancora prima della riunificazione d’Italia e che il capoluogo piemontese ne diventasse la prima capitale.

La storia

«Gran parte della mia vita è passata in questi territori e sono davvero felice di condividere con voi questo nuovo traguardo», così Carlo Musso ha introdotto il suo intervento. «Già dieci anni fa avevamo “battezzato” il nostro percorso con una serata dedicata all’orologeria; in questa occasione, invece, cercheremo di aprirvi le porte del nostro mondo in un modo diverso. Faremo qualcosa di più coinvolgente, per cercare di “umanizzare” il settore dell’orologeria che è diventata quasi una moda, una tendenza che ha permesso a chiunque di avvicinarsi a questo ambito senza pregiudizi e senza dover necessariamente avere una cultura specifica pregressa. Questo ha generato fenomeni social un po’ bizzarri — saprete bene a cosa mi riferisco — che noi però non demonizziamo. Al contrario, li consideriamo un effetto logico della democratizzazione dell’informazione. Il risultato è che l’orologeria oggi non è più solo un ambito elitario, ma un mondo divertente, fresco e legato al puro piacere: ed è esattamente ciò che noi cerchiamo di portare avanti. Torno sempre con immenso piacere dalla mia famiglia, nel mio paese in Canavese, e poter portare qui un pezzettino del percorso che abbiamo fatto con l’azienda, mi rende particolarmente orgoglioso. Sono felice di vivere questo momento con voi». A fare gli onori di casa la presidente del Club, Iva Scrinzo che presenta la serata come trait d’union tra «eleganza, storia, passione e cultura», quella, cioè, dei due relatori che tra Rolex, Panarai (indossato dai marines americani durante la Seconda guerra mondiale è poi diventato oggetto iconico), Patek Philippe… e Tudor hanno raccontato aneddoti e particolarità di questi prodotti dell’artigianeria mondiale. Poi un tributo a Walter Francoricci, presidente di Astrua, «capace – ha spiegato Scrinzo – di rappresentare non soltanto una lunga tradizione di eccellenza, ma anche un modo speciale di intendere il proprio lavoro».