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Variante Covid Cicada (BA.3.2): sintomi, diffusione (anche in Italia), vaccini e rischi nel 2026

La situazione è considerata al momento sotto controllo, nonostante l'elevata contagiosità

Variante Covid Cicada (BA.3.2): sintomi, diffusione (anche in Italia), vaccini e rischi nel 2026

Si torna a parlare di Covid. La nuova variante Covid BA.3.2, soprannominata “Cicada”, è al centro dell’attenzione della comunità scientifica internazionale. Questa sottovariante appartenente alla famiglia Omicron si sta diffondendo rapidamente in diversi Paesi, sollevando interrogativi su trasmissibilità, vaccini e possibili effetti sulla salute.

Nonostante la crescita dei casi, gli esperti invitano alla prudenza: al momento non ci sono segnali di maggiore gravità rispetto alle varianti precedenti.

Cos’è la variante Cicada (BA.3.2)

La variante BA.3.2 è stata identificata per la prima volta il 22 novembre 2024 in Sudafrica, in un campione pediatrico. Dopo una fase iniziale poco visibile, è riemersa nel 2025 iniziando una diffusione globale.

Il soprannome “Cicada” deriva dal comportamento simile a quello delle cicale: comparsa, “silenzio” e successiva riemersione.

Dal punto di vista genetico, si distingue per un’elevata divergenza rispetto ad altri lignaggi recenti, come JN.1.

Diffusione nel mondo: dove si trova oggi

Secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention, entro il 2026 la variante è stata rilevata in almeno 23 Paesi tra:

  • Stati Uniti
  • Europa (Germania, Paesi Bassi, Danimarca)
  • Africa
  • Asia e Oceania

Negli Stati Uniti, la presenza è stata confermata anche nelle acque reflue di numerosi Stati, segnale di una circolazione ampia e sottostimata.

In Europa, tra fine 2025 e inizio 2026, ha rappresentato fino al 30% delle sequenze analizzate in alcuni Paesi, suggerendo una possibile crescita futura.

Perché Cicada preoccupa: mutazioni e immunoevasione

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda le mutazioni. BA.3.2 presenta tra 70 e 75 modifiche nella proteina Spike, fondamentale per l’ingresso del virus nelle cellule.

Questa caratteristica la rende:

  • più trasmissibile
  • potenzialmente più capace di sfuggire al sistema immunitario

La maggiore “immunoevasione” significa che il virus può infettare anche persone già vaccinate o guarite, contribuendo a nuovi picchi di contagi.

Sintomi della variante Cicada

I sintomi della variante BA.3.2 sono molto simili a quelli delle precedenti varianti Omicron e generalmente lievi o moderati.

Sintomi più comuni:

  • tosse
  • febbre
  • stanchezza
  • mal di gola
  • raffreddore o naso che cola
  • mal di testa
  • dolori muscolari

Sintomi meno frequenti:

  • nausea
  • fiato corto
  • “nebbia mentale”
  • perdita di gusto e olfatto (oggi più rara)

Nella maggior parte dei casi, l’infezione non evolve in forme gravi, ma resta più rischiosa per anziani e persone fragili.

I vaccini funzionano ancora?

Sì. Anche con la variante Cicada, i vaccini restano uno strumento fondamentale.

Gli attuali vaccini, sviluppati sui ceppi più diffusi come JN.1, potrebbero essere meno rapidi nel riconoscere BA.3.2, ma continuano a:

  • ridurre il rischio di ricovero
  • prevenire complicanze gravi
  • abbassare la mortalità

Le autorità sanitarie raccomandano una vaccinazione annuale, simile a quella antinfluenzale, soprattutto per le categorie a rischio.

Inoltre, i vaccini aggiornati per le prossime stagioni potrebbero includere una protezione specifica contro questa variante.

È più pericolosa?

Al momento, no.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità classifica Cicada come “variante sotto monitoraggio” (VUM), non come variante ad alto rischio.

Non ci sono evidenze di:

  • aumento dei ricoveri
  • maggiore mortalità
  • sintomi più gravi

Il rischio principale è legato alla maggiore diffusione, che potrebbe causare nuove ondate stagionali.

Arriverà anche in Italia?

Secondo molti esperti, è molto probabile.

Con la mobilità globale e i viaggi internazionali, la diffusione delle varianti è inevitabile. Anche se al momento non è ancora dominante in Italia, la sua presenza potrebbe aumentare nei prossimi mesi.

Cosa fare: prevenzione e comportamenti utili

Anche con le nuove varianti, le regole restano le stesse:

  • restare a casa in caso di sintomi
  • proteggere le persone fragili
  • usare la mascherina se necessario
  • mantenere una buona igiene delle mani
  • consultare il medico se i sintomi peggiorano

Perché il Covid continua a evolversi

Il virus SARS-CoV-2 continua a mutare: è un processo naturale che gli permette di adattarsi e sopravvivere.

Come per l’influenza, anche il Covid è ormai considerato endemico, con picchi periodici e varianti che emergono nel tempo.

Niente allarmi, ma consapevolezza

La variante Cicada rappresenta l’ennesima evoluzione del Covid-19: più contagiosa, probabilmente più capace di eludere l’immunità, ma non più pericolosa.

La situazione è sotto controllo, ma resta fondamentale continuare a monitorare il virus, vaccinarsi e adottare comportamenti responsabili.

La chiave, oggi, non è l’allarme ma la consapevolezza.