Volpiano (TO)

La Festa dell’Albero di primavera unisce clima e diritti

Piantato un salice piangente, simbolo di impegno ecologico e memoria civile

La Festa dell’Albero di primavera unisce clima e diritti

La Festa dell’Albero di primavera unisce clima e diritti

Un gesto verde per la comunità

Domenica 15 marzo 2026 il gruppo di Legambiente «Il Girasole», coordinato da Liliana Bagnis, ha dato vita alla Festa dell’Albero di primavera. In viale Partigiani, uno spazio verde prezioso e vissuto dalla comunità, è stato piantato per la prima volta un nuovo albero: un salice piangente, simbolo concreto di impegno ambientale e di lotta al cambiamento climatico.

La dedica

Il salice piangente è stato dedicato alla memoria di Ebru Timtik, giovane avvocatessa e attivista turca di origine curda, morta il 27 agosto 2020 dopo 238 giorni di sciopero della fame per ottenere un processo equo. All’iniziativa hanno preso parte anche l’assessore all’Educazione ambientale Andrea Cisotto e una delegazione del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, accompagnati dai genitori e dalla docente Gloriana Leone, che hanno condiviso una riflessione sull’avvocatessa simbolo di coraggio e libertà.

Il commento

«Questo giovane albero crescerà offrendo preziosi servizi alla comunità e all’ecosistema, contribuendo concretamente alla difesa del clima – hanno spiegato i volontari, che lo hanno acquistato e se ne prenderanno cura – Ma piantare un albero significa anche seminare un messaggio di pace: le radici che crescono nella terra ci ricordano quanto siano importanti il rispetto, la giustizia e la convivenza tra le persone e tra i popoli. In un tempo spesso segnato da conflitti, gesti semplici come questo diventano simboli di speranza e di futuro».