Due mesi dopo l’ultimo sigillo, Jonathan David torna protagonista. Grazie a due calci di rigore realizzati in appena dieci minuti nel secondo tempo, l’attaccante della Juventus ha ritrovato la rete con il Canada, consentendo alla sua squadra di recuperare lo svantaggio iniziale causato dalla doppietta di Oskarsson per l’Islanda. L’amichevole disputata a Toronto si è quindi conclusa sul 2-2.
Il numero 30 bianconero ritrova così il sorriso e una rete che mancava da tempo, precisamente dall’1 febbraio, giorno in cui segnò nella vittoria della Juventus per 4-1 in casa del Parma. Un periodo troppo lungo per un attaccante chiamato a fare la differenza a Torino, soprattutto considerando il momento complicato vissuto sotto la guida di Luciano Spalletti. L’allenatore, infatti, lo aveva praticamente escluso dalle scelte titolari, preferendo Yildiz come falso nueve e facendo rientrare da subentrati Vlahovic e Milik nella sfida contro il Sassuolo, mentre David rimaneva in panchina per tutti i 90 minuti.
Questa situazione rappresenta un chiaro segnale anche per la dirigenza, a dimostrazione della delusione di Spalletti nei confronti di coloro che avrebbero dovuto guidare l’attacco bianconero: David e Openda. Prima dell’inizio del Mondiale, dove il Canada guidato da Jesse Marsch è inserito nel girone B insieme a Svizzera, Qatar e la vincente dello spareggio tra Bosnia e Italia, l’attaccante deve dare segnali concreti per confermare il suo posto in squadra.
I due gol realizzati a Toronto potrebbero rappresentare il primo passo verso il ritorno a una forma che sembrava finalmente consolidata all’inizio del 2026, quando David aveva trovato la rete contro Sassuolo, Cremonese, Napoli e, appunto, Parma. In caso contrario, la Juventus potrebbe valutare di cederlo sul mercato, nonostante l’acquisto a parametro zero effettuato meno di un anno fa. Tra le possibilità per l’ex Lille, anche un ritorno in Ligue 1: il Marsiglia aveva già manifestato interesse, ma potrebbe anche essere inserito come pedina di scambio con il Paris Saint-Germain per arrivare all’obiettivo storico Kolo Muani.