Torino (TO)

Torino, agente aggredito in carcere: cresce l’allarme sicurezza

Venerdì 27 marzo l’ennesimo episodio di violenza. Il SAPPE: “Servono interventi immediati”

Torino, agente aggredito in carcere: cresce l’allarme sicurezza

Ancora violenza nel carcere di Torino. Nella serata di venerdì 27 marzo un agente della Polizia Penitenziaria è stato aggredito da un detenuto durante il servizio, riaccendendo i riflettori sulle condizioni di sicurezza all’interno degli istituti penitenziari.

Torino, agente aggredito in carcere

A denunciare l’accaduto è il SAPPE, attraverso il segretario nazionale per il Piemonte Vicente Santilli. L’episodio si è verificato intorno alle 18.20 nel padiglione B, durante le normali operazioni di apertura della cella per consentire al detenuto di recarsi alle docce.

Secondo quanto riferito, il ristretto – di nazionalità marocchina – dopo alcune frasi provocatorie ha colpito improvvisamente l’agente con un violento schiaffo al volto, raggiungendolo all’occhio e all’orecchio sinistro. Subito dopo l’aggressione avrebbe anche deriso il poliziotto, invitandolo a “scrivere” quanto accaduto.

Il collega ferito è stato trasportato al Ospedale Maria Vittoria, dove è stato dimesso con una prognosi di cinque giorni per trauma cervicale.

Non si tratterebbe di un episodio isolato. Sempre secondo il SAPPE, lo stesso detenuto si era reso protagonista di altri comportamenti violenti già nei giorni precedenti, tra cui il danneggiamento di una postazione di lavoro nel medesimo padiglione.

«È l’ennesimo episodio di violenza gratuita che conferma le difficili condizioni operative in cui lavora la Polizia Penitenziaria», ha dichiarato Santilli, denunciando l’esposizione quotidiana del personale a rischi elevati senza adeguate tutele.

Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario generale del sindacato, Donato Capece, che ha espresso solidarietà all’agente ferito e ha sollecitato interventi urgenti: «Servono provvedimenti concreti ed efficaci per garantire sicurezza, rispetto e dignità a chi opera negli istituti penitenziari».

Il SAPPE rinnova quindi l’appello alle istituzioni affinché vengano rafforzati gli organici, migliorate le condizioni di lavoro e applicate sanzioni tempestive nei confronti dei responsabili di atti di violenza, per ristabilire legalità e sicurezza all’interno delle carceri torinesi.