Azzano San Paolo (BG)

Un’auto pirata ha ucciso il gatto Cucci ad Azzano San Paolo: «Non è la prima volta, è ora di dire basta»

Il 18 marzo, in via Pezze alle Murere, un gatto della colonia “Pallina e gli Invisibli” è stato investito e ucciso. Nessuno si è fermato

Un’auto pirata ha ucciso il gatto Cucci ad Azzano San Paolo: «Non è la prima volta, è ora di dire basta»

Un tranquillo mercoledì mattina, che doveva scorrere come tanti, si è trasformato improvvisamente in un momento di profondo dolore e indignazione per Azzano San Paolo.

In via Pezze alle Murere, lo scorso 18 marzo, il piccolo Cucci, un gatto di sei anni appartenente a una volontaria della colonia “Pallina e gli Invisibili”, è stato travolto e ucciso da un automobilista che non si è fermato a prestare soccorso.

Così ora il tutor della colonia Gian Luigi Cortinovis e le volontarie lanciano l’appello per riuscire a rintracciare il conducente dell’auto pirata.

«Purtroppo non si tratta di un episodio isolato – spiegano le responsabili dell’oasi felina -. In quella stessa via sappiamo che in passato sono stati investiti anche altri gatti. Da quanto ci viene riferito da residenti della zona, si tratta di un fenomeno purtroppo frequente, probabilmente legato alle alte velocità con cui molti veicoli percorrono quotidianamente la strada. Siamo consapevoli che sarà difficile risalire al responsabile, anche perché la zona non è sottoposta a videosorveglianza. Tuttavia, riteniamo doveroso segnalare formalmente quanto accaduto al comando della polizia locale di Azzano».

Il gattino ucciso dall’auto pirata

Il punto centrale della denuncia riguarda non solo la velocità, ma il comportamento incivile del conducente. Le volontarie sottolineano un aspetto legale fondamentale: «Oltre alla morte del nostro animale, si configura anche la possibilità di omissione di soccorso. Non sappiamo se il responsabile fosse alla guida di un’auto o di un mezzo pesante, ma dalle condizioni in cui è stato rinvenuto il gatto riteniamo che il veicolo procedesse a una velocità superiore ai limiti consentiti».

L’obiettivo della colonia è ora duplice: trovare giustizia per Cucci e mettere in sicurezza la strada (…)

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