Nel paddock di Suzuka, alla vigilia delle prime prove libere del GP del Giappone di F1, l’attenzione era tutta concentrata su Andrea Kimi Antonelli. Il giovane pilota bolognese della Mercedes ha infatti posto fine a un digiuno lungo vent’anni, riportando l’Italia sul gradino più alto del podio, e ora le aspettative nei suoi confronti sono inevitabilmente cresciute. In molti si chiedono se possa ripetersi già nel prossimo appuntamento. “Voglio mettermi nella migliore posizione possibile, nel caso ci sia un’opportunità. So che abbiamo una macchina molto forte e voglio massimizzare ogni risultato”, ha dichiarato parlando con i giornalisti nel consueto incontro del giovedì che inaugura il fine settimana di gara.
Ma una sola vittoria è sufficiente per pensare in grande e puntare al titolo? Antonelli mantiene i piedi per terra: “Direi che devo prima vincere ancora due o tre gare, ma a breve termine ovviamente però voglio essere in questa lotta, perché abbiamo una grande macchina e una grande opportunità. Certo che se c’è una cosa che mi manca è l’esperienza perché sono solo al mio secondo anno. L’esperienza è qualcosa che non puoi comprare, ma io cercherò di essere pronto a tutto, a ogni tipo di situazione”, ha spiegato con lucidità.
Dopo il successo ottenuto in Cina, i giorni successivi sono stati particolarmente intensi per il pilota italiano, diviso tra celebrazioni e preparazione. “Mi sono goduto il momento e mi sono divertito, ma al tempo stesso ho spostato l’attenzione velocemente verso questo weekend. Vincere a Shanghai è stato incredibile. Finora è stato il giorno più bello della mia vita, ma ci sono ancora 20 gare e voglio portare avanti questo momento. Speriamo di poter ottenere qualcosa di grande anche in questo fine settimana. Ho fatto uno scatto mentale un paio di giorno dopo aver vinto – ha aggiunto ancora Antonelli – sono volato in Gran Bretagna e ho fatto un paio di giorni lavorando al simulatore per preparare il GP del Giappone. Lì c’è stato lo switch verso Suzuka”.
Antonelli sa bene su quali aspetti concentrarsi per continuare a crescere: “La qualifica? Partire in pole ti rende sempre le cose sempre più facili. Sicuramente è un’area su cui devo ancora lavorare, ma in questo senso in Cina ho fatto già dei buoni passi avanti”.