Martina Steinwurzel, sanmaurese da sempre impegnata nel sociale, è finalmente arrivata a Cuba con la nave Convoy della campagna “Let Cuba Breathe”, che porta aiuti umanitari alla popolazione cubana duramente colpita dall’embargo statunitense.
Martina Steinwurzel da San Mauro Torinese a Cuba
Lo ha comunicato direttamente ai sostenitori via messaggio: “Solo per tranquillizzare tutti che siamo arrivati! Tutto bene! Grazie a tutti per il sostegno e i vostri messaggi, ci risentiamo tra qualche giorno, giusto il tempo di ripigliarmi”.
La nave, battezzata Granma 2.0, ha trasportato medicinali, pannelli solari e beni di prima necessità, soprattutto per bambini, provenienti da diversi paesi e raccolti anche grazie all’iniziativa dei cittadini sanmauresi e della lista civica Guazzora, che ha coordinato i punti di raccolta di farmaci sul territorio. Tra i materiali consegnati ci sono farmaci di uso quotidiano, dispositivi sanitari come siringhe, guanti, cateteri, sonde e suture, indispensabili per il funzionamento di ospedali e ambulatori cubani.
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Martina fa parte di un gruppo internazionale di volontari, riuniti nell’ambito dell’European Convoy, composto da oltre 100 persone provenienti da 19 nazionalità diverse e più di 50 organizzazioni. “Ho deciso di salpare con il Convoy – raccontava Martina qualche giorno fa dal Golfo del Messico, a circa 24 ore dall’arrivo – portiamo pannelli solari, medicine e beni di prima necessità. Siamo esattamente dove devo essere, dove ho scelto di stare ancora una volta. Navighiamo in direzione ostinata e contraria, sapendo che il nostro non è un cammino semplice, ma necessario”.
Il sostegno dell’amministrazione comunale
L’assessore sanmaurese Matteo Fogli ha commentato con orgoglio l’arrivo del Convoy:
“Grande orgoglio per la nostra città che, in uno dei momenti di maggiore difficoltà per Cuba, mostra il suo migliore lato umano, mettendo a disposizione medicinali, pannelli solari e alimenti. La Granma 2.0 ha rotto con la solidarietà internazionale l’embargo a cui è sottoposta l’isola. A Martina, Umberto, Paolo e tutti i componenti di Let Cuba Breathe e di Nuestra America Convoy va un grazie enorme da parte mia e della nostra città. La generosità della nostra città si unisce al coraggio dei nostri volontari: la solidarietà è contagiosa e l’amicizia tra i popoli è il miglior ingrediente per un futuro di pace”.
Il progetto
Il progetto internazionale punta a fornire supporto concreto alla popolazione cubana in tutte le aree terapeutiche fondamentali, dalla medicina d’urgenza alla pediatria, dalla salute mentale alla cura delle malattie croniche. Grazie a iniziative come quella di San Mauro, dove i cittadini hanno contribuito con entusiasmo alla raccolta di beni essenziali, l’azione umanitaria raggiunge direttamente chi ha più bisogno, sottolineando come la solidarietà tra popoli possa superare confini, ostacoli e difficoltà logistiche.