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Oggi la premier Meloni ad Algeri: il perché di una visita strategica

Sul tavolo energia, cooperazione economica, sicurezza e scenari internazionali, proprio mentre nella maggioranza è in corso il "tumulto Santanchè"

Oggi la premier Meloni ad Algeri: il perché di una visita strategica

Mentre in casa aumentano le “turbolenze” e monta il caso Santanchè, Giorgia Meloni vola in Algeria per un nuovo incontro dedicato a energia e forniture.

La visita della presidente del Consigli ad Algeri segna un nuovo passo nel rafforzamento della partnership strategica tra Roma e Algeri. Con il presidente Abdelmadjid Tebboune, la premier italiana affronterà un’agenda ricca di temi cruciali: energia, cooperazione economica, sicurezza e scenari internazionali.

Una coincidenza strategica in un momento critico

Quella di oggi è la quarta visita ufficiale di Meloni in Algeria dall’inizio del suo mandato. Un segnale chiaro della centralità di questo rapporto, soprattutto in una fase segnata da instabilità internazionale e pressioni interne.

Il viaggio ad Algeri dimostra come la sicurezza energetica sia diventata una priorità assoluta per il governo italiano. Garantire forniture stabili di gas non è solo una questione economica, ma anche politica e strategica.

Il vertice Italia-Algeria rappresenta un passaggio cruciale per il futuro delle relazioni bilaterali. Tra energia, investimenti e sicurezza, Roma punta a consolidare un’alleanza fondamentale per affrontare le sfide globali.

Naturalmente il viaggio era già programmato da tempo e Giorgia Meloni non poteva prevedere quale sarebbe stata la situazione interna alla maggioranza. Forse con il suo “allontanamento” potrebbe dare un po’ di tempo in più a Daniela Santanchè per rassegnare quelle dimissioni richieste (o fare in modo che qualcuno, leggasi Ignazio La Russa, riesca a convincerla) per rientrare in Italia scongiurando una pesante crisi in maggioranza.

Italia-Algeria: partnership strategica e numeri chiave

L’Algeria si conferma il primo partner commerciale dell’Italia in Africa, con un interscambio che nel 2025 ha raggiunto i 12,9 miliardi di euro. Gli investimenti italiani nel Paese nordafricano ammontano a circa 8,5 miliardi, a testimonianza di un legame economico sempre più solido.

Storicamente, Roma rappresenta uno dei principali interlocutori europei di Algeri, con relazioni che negli ultimi anni hanno raggiunto livelli senza precedenti, soprattutto nei settori energia, industria e infrastrutture.

Gas algerino: risorsa chiave per l’Italia

Il nodo centrale del vertice è l’energia. L’Algeria è oggi il primo fornitore di gas naturale dell’Italia, grazie a una cooperazione avviata ai tempi di Enrico Mattei e consolidata nel tempo attraverso la collaborazione tra Eni e Sonatrach.

Nel 2025, l’Italia ha importato circa 20,1 miliardi di metri cubi di gas algerino, pari a una quota significativa del fabbisogno nazionale.

Questa visita assume un peso ancora maggiore alla luce della crisi energetica globale. Il conflitto in Medio Oriente ha infatti compromesso le forniture di gas dal Qatar, rendendo necessario per l’Italia trovare alternative rapide e affidabili. In questo scenario, l’Algeria diventa un partner ancora più strategico.

Crisi energetica e competizione europea

L’Italia non è l’unico Paese a guardare ad Algeri. Anche Francia e Spagna stanno cercando di aumentare le importazioni, mentre l’Unione Europea considera l’Algeria un fornitore “affidabile e strategico”.

Questo rischia di innescare una competizione tra Stati europei, con possibili aumenti dei prezzi del gas. Attualmente, il costo ha già raggiunto circa 54 euro per megawattora, con picchi recenti ancora più elevati.

Inoltre, il mercato del gas è rigido: aumentare la produzione richiede tempo, e la domanda cresce proprio mentre i Paesi europei devono riempire le riserve in vista dell’inverno.

Piano Mattei: investimenti e sviluppo in Africa

Un altro pilastro del vertice è il Piano Mattei, la strategia italiana per rafforzare la cooperazione con l’Africa.

In Algeria sono già in fase avanzata due progetti chiave:

  • un’iniziativa di agricoltura desertica con BF International
  • il Centro di formazione Enrico Mattei a Sidi Bel Abbès

Il Piano include anche interventi nei settori:

  • energia
  • digitale
  • cultura
  • turismo

L’obiettivo è creare sviluppo condiviso e opportunità economiche, rafforzando al tempo stesso la presenza italiana nel continente.

Cooperazione su migrazione e sicurezza

Italia e Algeria collaborano attivamente anche sul fronte migratorio e nella lotta al traffico di esseri umani. Il vertice servirà a rafforzare queste iniziative, in un contesto regionale sempre più complesso.

Particolare attenzione è rivolta al Sahel, area colpita dal terrorismo jihadista, dove entrambi i Paesi sono impegnati nella stabilizzazione e nel contrasto ai traffici illeciti.

Dossier internazionali: Ucraina, Medio Oriente e Libia

Nel corso dell’incontro, Giorgia Meloni e Abdelmadjid Tebboune discuteranno anche dei principali scenari globali:

  • crisi in Iran e Libano
  • situazione a Gaza
  • rapporti con la Libia
  • guerra in Ucraina

L’Algeria, che condivide quasi 1000 km di confine con la Libia, rappresenta un attore chiave per la stabilità del Mediterraneo.