Roma (RM)

Fosse Ardeatine, Roma ricorda le 335 vittime

Cerimonie al Mausoleo e in piazza del Campidoglio per la memoria attiva

Fosse Ardeatine, Roma ricorda le 335 vittime

Roma ha commemorato l’82° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine con una serie di iniziative istituzionali e momenti pubblici di ricordo, nel segno della memoria e della partecipazione, soprattutto delle giovani generazioni. Nella mattinata di martedi’ il Sindaco Roberto Gualtieri si è recato al Mausoleo, insieme al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e ad altri rappresentanti istituzionali, per rendere omaggio alle 335 vittime della strage nazifascista. L’eccidio avvenne il 24 marzo 1944, tra le vittime, partigiani, civili, militari italiani, prigionieri politici, ebrei e detenuti comuni.

Nel luogo simbolo del sacrificio per la libertà e la giustizia, la cerimonia ha rappresentato un momento di riflessione e di rinnovato impegno nella difesa dei valori democratici. Gualtieri ha ricordato la ferocia dell’eccidio, definendolo una delle pagine più drammatiche della storia nazionale, sottolineando al contempo come il Paese seppe reagire grazie all’eroismo della Resistenza e al percorso di rifondazione democratica.

Le commemorazioni sono proseguite nel pomeriggio in piazza del Campidoglio, dove per il secondo anno consecutivo è stato srotolato un lungo striscione con i nomi delle vittime lungo la rampa che conduce alla statua di Marco Aurelio. L’iniziativa ha visto la partecipazione degli studenti di Scienze Politiche della Lumsa, che hanno letto lettere dei familiari delle vittime, contribuendo a rendere la memoria viva e partecipata. Nel corso dell’evento, è stato ricordato anche il valore storico di quel luogo, dove all’indomani dell’eccidio si riunirono i familiari delle vittime per chiedere verità e una degna sepoltura, dando vita al comitato che per primo pretese una ricostruzione dei fatti.

“Non si ha futuro senza memoria” ha ribadito il Sindaco, sottolineando l’importanza di conoscere e comprendere le pagine più buie della storia per rafforzare i valori di libertà, democrazia e pace.

Anche l’assessore Massimiliano Smeriglio ha evidenziato come l’eccidio abbia colpito l’intera città, coinvolgendo centinaia di famiglie romane, e come il ricordo sia un dovere collettivo per onorare chi ha contribuito a costruire l’Italia del futuro.