Un’altra giornata all’insegna della volatilità per i mercati azionari europei, scossi dalle incertezze sui negoziati tra Stati Uniti e Iran e dai timori per gli attacchi alle infrastrutture energetiche.
Wall Street frena i listini UE
L’avvio è stato cautamente positivo, poi con l’apertura negativa di Wall Street, anche i listini del vecchio continenti hanno girato in rosso.
Ora arriva però un nuovo cauto recupero: Milano nel pomeriggio a -0.3% resta un po’ più negativa, -0.6% anche Francoforte, invece in positivo la borsa di Londra +0,2%.
Resta pesante in tutta Europa il comparto della Difesa: a Piazza Affari peggiori del listino principale Leonardo e Fincantieri, entrambe in calo di oltre il 3% e si muove a scossoni anche il prezzo del petrolio che si conferma in rialzo, ma rallenta rispetto a inizio giornata (al momento siamo a 98.55 dollari al barile circa 3 punti in più rispetto alla chiusura di ieri.
In salita anche i rendimenti sui titoli di stato +13 punti base per il BTP decennale che tocca il 3,95% Spread con il Bund tedesco a 92 punti base.