Il presidente della Giunta regionale, Alberto Stefani, ha annunciato il deposito in Consiglio regionale di una proposta di legge per l’istituzione del servizio di psicologia territoriale.
L’iniziativa, presentata il 24 marzo 2026 a Venezia, punta a integrare stabilmente il supporto psicologico all’interno della rete dell’assistenza primaria e territoriale. La normativa si fonda sul principio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità secondo cui non sussiste salute senza benessere mentale. Il progetto di legge n. 4 è d’iniziativa dei consiglieri Stefani e Pressi.
Risposta alle nuove fragilità sociali
Il provvedimento nasce per contrastare l’aumento di patologie croniche, le trasformazioni socioeconomiche e l’invecchiamento della popolazione.
Secondo quanto riportato nella relazione, gli effetti della pandemia hanno accentuato condizioni di ansia, depressione e isolamento, colpendo in particolare giovani e anziani. L’obiettivo è costruire una sanità di prossimità capace di intervenire precocemente attraverso lo psicologo territoriale, figura individuata come primo punto di contatto per intercettare il disagio prima che evolva in condizioni cliniche gravi.
I dati scientifici riportati indicano che circa il 24% dei pazienti che consultano il medico di base presenta disturbi psicopatologici diagnosticabili, con una prevalenza del 10,4% per la depressione e del 7,9% per l’ansia generalizzata.
Nonostante ciò, solo il 2% accede direttamente ai servizi specialistici. La legge prevede l’inserimento strutturato degli psicologi nelle Case di Comunità e nei distretti sanitari di ogni Azienda ULSS. Il servizio sarà sostenuto dai fondi del Servizio sanitario regionale e lavorerà in sinergia con pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali-
Compiti e requisiti professionali
Lo psicologo territoriale opererà in coordinamento con i servizi distrettuali per garantire la prevenzione e la cura della salute mentale. Tra le aree di intervento figurano:
- Psico-educazione e psico-consulenza.
- Supporto nelle patologie croniche e nelle diagnosi infauste.
- Gestione di eventi stressanti quali lutti, separazioni o perdita del lavoro.
- Sostegno alla persona prestatrice di cura (caregiver).
Per l’iscrizione agli elenchi regionali, i professionisti devono possedere la laurea in psicologia, l’iscrizione all’Albo (Sezione A) e il diploma di specializzazione in psicoterapia. La proposta prevede inoltre la gratuità del servizio per tutti i cittadini di età inferiore ai diciotto anni.

L’integrazione della psicologia nei servizi territoriali può generare una riduzione della spesa sanitaria tra il 33% e il 47%. Tale risparmio deriva dalla diminuzione di accessi impropri al pronto soccorso e del ricorso ai farmaci. Per l’attuazione della legge, è previsto uno stanziamento di 1.000.000,00 di euro per ciascuno degli esercizi 2026, 2027 e 2028. Verrà inoltre istituito un Osservatorio regionale per il monitoraggio e il miglioramento della qualità del servizio.