Verolengo (TO)

Addio all’auto nel Canale Cavour: dopo 32 anni è stata rimossa

Soddisfatto l'assessore Francesco Artusa che ringrazia tutti gli Enti e i professionisti coinvolti

Addio all’auto nel Canale Cavour: dopo 32 anni è stata rimossa

Dopo oltre tre decenni di attesa, un pezzo di storia locale dai contorni quasi leggendari ha finalmente lasciato il paesaggio di Verolengo.

Addio all’auto nel Canale Cavour:

Si è conclusa con successo l’operazione di recupero della cosiddetta “macchina nel canale”, un relitto che per trentadue anni è rimasto incastrato tra le acque e la vegetazione, diventando un simbolo di inerzia amministrativa che l’attuale Giunta Giachello è riuscita a superare. L’intervento non rappresenta solo un traguardo logistico e ambientale, ma si distingue soprattutto per lo spirito di collaborazione che ha permesso di azzerare i costi per la collettività.

Le parole dell’assessore

L’assessore all’Ambiente, Francesco Artusa, ha commentato con entusiasmo l’esito dell’operazione sottolineando il valore della sinergia tra enti e privati:

Oggi, dopo ben 32 anni, questa Amministrazione è riuscita in un’impresa che finora nessuno aveva mai portato a termine: la rimozione della “macchina nel canale”. Siamo estremamente soddisfatti, ma ciò che ci rende davvero orgogliosi è che tutti gli intervenuti hanno prestato la propria opera a titolo completamente gratuito. Per questo motivo, vorremmo ringraziare sentitamente: La Coutenza del Canale Cavour, nelle persone di Federico Guglielmetti e Giuliano Disegna, per la cooperazione e le autorizzazioni concesse. Il comando di Polizia Locale di Verolengo, per il supporto organizzativo e la supervisione. La ditta Morando Autotrasporti, che si è resa disponibile fin da subito mettendo a disposizione mezzi e professionalità a titolo gratuito, dimostrando grande sensibilità per l’ambiente e il territorio. Un ringraziamento speciale ai nostri super cantonieri, sempre pronti a intervenire e figure fondamentali per ogni attività svolta in questi anni”.

La rimozione del veicolo pone fine a una problematica ambientale di lunga data, restituendo decoro al tratto del Canale Cavour interessato. L’efficacia dell’intervento, coordinato tra la vigilanza urbana, i tecnici comunali e il supporto specialistico della ditta Morando, dimostra come la cooperazione territoriale possa risolvere criticità storiche senza gravare sulle casse pubbliche, chiudendo definitivamente un capitolo che durava dal 1994.