Referendum sulla giustizia, vince il No: in Piemonte e Torino risultato netto, affluenza alta anche nel Canavese. Bocciata la riforma della giustizia: Torino traina la partecipazione, Canavese sopra il 50%.
Referendum sulla giustizia, vince il No
Chiuse le urne per il referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026 sulla riforma dell’ordinamento giurisdizionale è iniziato lo spoglio delle schede. Avanti il “No” a livello nazionale, confermando un orientamento già emerso nelle prime proiezioni. La consultazione, valida senza quorum, ha visto una partecipazione significativa degli elettori in tutto lo Stivale.
In Piemonte il risultato è stato chiaro: il “No” si attesta al 53,23% contro il 46,77% dei “Sì”, con oltre 1,2 milioni di voti validi. Un dato che riflette una tendenza omogenea su gran parte del territorio regionale, accompagnata da un’affluenza elevata.
Torino e area metropolitana
Il provincia di Torino si registra una partecipazione record: nel capoluogo l’affluenza finale ha sfiorato il 64%.
Già nella serata di domenica si era superata la soglia del 49%, segnale di un forte coinvolgimento degli elettori rispetto alle precedenti consultazioni referendarie.
Il dato nel Canavese
Nel Canavese il referendum ha registrato un’affluenza superiore al 50%. Picchi significativi in diversi comuni: tra i più partecipativi figurano San Martino Canavese, Samone e Cascinette d’Ivrea, tutti sopra il 57%.
Referendum costituzionale
Il referendum, quinto nella storia repubblicana su modifiche costituzionali, ha riguardato la riforma della giustizia promossa dal Governo.