Momenti di grande tensione oggi, martedì 3 marzo 2026, nel cuore di Roma, dove sono stati registrati quattro allarmi bomba in appena tre ore. Come racconta Gold Tv, gli interventi hanno coinvolto piazza Venezia, Palazzo Chigi, la sede di Fratelli d’Italia in via della Scrofa e Palazzo Grazioli, con evacuazioni precauzionali e l’intervento degli artificieri e delle forze dell’ordine (immagine copertina repertorio).
Allarme a piazza Venezia vicino al Vittoriano
Il primo allarme è scattato intorno alle 13:30 a piazza Venezia, vicino all’Altare della Patria. Una valigia sospetta abbandonata ha fatto intervenire subito la polizia locale e gli artificieri della Polizia di Stato. La piazza è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire i controlli.

Dopo accurate verifiche, gli artificieri hanno confermato che all’interno del bagaglio non vi era alcun ordigno. L’allarme è quindi rientrato e la circolazione in zona è stata ripristinata. La tensione era alta anche per l’attuale contesto internazionale, con il conflitto in Medio Oriente che ha portato a un aumento dei livelli di sicurezza intorno ai principali punti sensibili della città.
Trolley sospetto davanti a Palazzo Chigi
Poco dopo, intorno alle 15, un altro allarme bomba ha riguardato Largo Chigi, nei pressi di Palazzo Chigi, dove è stato segnalato un trolley abbandonato davanti a un negozio di abbigliamento. La strada è stata parzialmente chiusa per permettere l’intervento degli artificieri e il controllo completo del bagaglio.
Dopo circa venti minuti di verifiche, si è scoperto che all’interno del trolley non c’era alcun ordigno, ma solo effetti personali e indumenti. La circolazione è stata ripristinata e l’allarme è rientrato.
Evacuazione della sede di Fratelli d’Italia in via della Scrofa
Intorno alle 16:30 è scattato un nuovo allarme bomba nella sede nazionale di Fratelli d’Italia, in via della Scrofa, dove si trovano anche la redazione del Secolo d’Italia e gli uffici della Fondazione di An.

I locali sono stati immediatamente evacuati e sul posto sono intervenuti polizia, Digos e cani molecolari per perquisire l’intero edificio. Via della Scrofa e Vicolo della Vaccarella sono state temporaneamente chiuse al traffico. Dopo circa 45 minuti, gli artificieri hanno completato le verifiche senza rilevare alcun pericolo, consentendo ai dipendenti di rientrare negli uffici.
Allarme a Palazzo Grazioli, ex residenza di Silvio Berlusconi
L’ultimo allarme bomba della giornata ha riguardato Palazzo Grazioli, ex residenza romana di Silvio Berlusconi, dove ha sede anche la stampa estera. L’allarme è stato segnalato da una telefonata anonima al NUE 112.

Sul posto sono intervenuti carabinieri, artificieri e nucleo cinofili. Lo stabile è stato evacuato a scopo precauzionale e sottoposto a ispezioni approfondite, che non hanno rilevato alcuna minaccia.
Massima allerta a Roma
La serie di falsi allarmi di oggi conferma il livello di allerta terrorismo particolarmente elevato nella capitale, in un momento in cui le tensioni internazionali mantengono alta la guardia sulle principali sedi istituzionali e politiche.