Nella CU 2026 dei lavoratori dipendenti arriva una delle principali novità fiscali dell’anno: il bonus per il taglio del cuneo fiscale fino a 960 euro, riconosciuto come somma aggiuntiva o come ulteriore detrazione in base al reddito.
Le istruzioni ufficiali pubblicate dall’Agenzia delle Entrate chiariscono modalità di calcolo, codici da utilizzare e campi da compilare nella Certificazione Unica, in vista della scadenza del 16 marzo 2026 per l’invio delle CU relative ai redditi 2025.
Vediamo nel dettaglio come funziona il bonus e come compilare correttamente la CU 2026.
Bonus cuneo fiscale 2025: importi e fasce di reddito
Dal 1° gennaio 2025, per effetto dell’articolo 1, comma 4 della Legge n. 207/2024, i lavoratori dipendenti con reddito fino a 20.000 euro hanno diritto a una somma che non concorre alla formazione del reddito, calcolata in percentuale.
Le aliquote previste sono:
- 7,1% per redditi fino a 8.500 euro;
- 5,3% per redditi superiori a 8.500 euro e fino a 15.000 euro;
- 4,8% per redditi superiori a 15.000 euro e fino a 20.000 euro.
L’importo massimo riconoscibile è pari a 960 euro annui.
Cosa succede sopra i 20.000 euro?
Per redditi superiori a 20.000 euro e fino a 40.000 euro, il beneficio non è erogato come somma aggiuntiva ma come ulteriore detrazione fiscale, con importo decrescente all’aumentare del reddito.
Oltre i 40.000 euro, il bonus non spetta.
CU 2026: dove indicare il bonus cuneo fiscale
Nella CU 2026 i sostituti d’imposta devono compilare la sezione:
“Somma che non concorre alla formazione del reddito”.
I punti interessati sono dal 718 al 728, fondamentali per certificare la spettanza del bonus, il calcolo dei giorni di lavoro e l’eventuale recupero in dichiarazione.
Punto 718 CU 2026: verifica dei requisiti
Il punto 718 è centrale per attestare la tipologia di redditi percepiti dal lavoratore.
I codici da utilizzare sono:
- Codice 1: presenza di redditi di lavoro dipendente (articolo 49 TUIR) nei punti 1, 2, 455, 456, 781, 782, 784, 785 della CU;
- Codice 2: assenza di redditi di lavoro dipendente (ad esempio solo pensione o redditi esclusi).
Il punto 718 deve essere compilato anche se il reddito supera i 40.000 euro, soglia che esclude il beneficio.
Redditi che danno diritto al bonus
Devono essere considerati:
- Redditi di lavoro dipendente a tempo determinato e indeterminato;
- Redditi prodotti all’estero in zone di frontiera;
- Redditi da lavoro sportivo dilettantistico e professionistico under 23.
Sono esclusi i redditi da pensione.
CU 2026: monitoraggio dei giorni di lavoro (punti 721-723)
Per il corretto calcolo del bonus cuneo fiscale è essenziale indicare i giorni di lavoro.
Punto 721 – Giorni di lavoro
Va indicato il numero di giorni di lavoro dipendente (campo 6 della CU), escludendo eventuali periodi di pensione.
In caso di:
- Più rapporti di lavoro conguagliati → si indicano i giorni totali;
- Periodi contemporanei → i giorni si contano una sola volta.
Punto 722 – Data di inizio
Va indicata la data di inizio del rapporto con il sostituto che rilascia la CU.
In caso di passaggio senza interruzione, si indica la data del primo datore di lavoro.
Punto 723 – Data di cessazione
Va indicata la data di fine rapporto con il sostituto che emette la certificazione.
Per rapporti conguagliati, le date degli altri rapporti devono essere indicate separatamente nei punti 735 e 736.
Bonus erogato o da recuperare: i punti 724-728
La CU 2026 permette di verificare se il bonus è stato effettivamente pagato in busta paga o se dovrà essere recuperato con il modello 730.
Punto 724 – Stato del beneficio
- Codice 1: bonus riconosciuto ed erogato (anche parzialmente);
- Codice 2: bonus non riconosciuto o riconosciuto ma non erogato.
Se al punto 718 è indicato il codice 1, la compilazione dei punti 721 e 724 è obbligatoria.
Punto 725 – Importo erogato
Indica il valore effettivamente pagato al lavoratore.
Punto 726 – Importo spettante ma non erogato
Serve per consentire al dipendente di recuperare la somma tramite dichiarazione dei redditi.
Punti 727 e 728 – Somme da restituire
Indicano eventuali importi oggetto di recupero a seguito del conguaglio fiscale.
CU 2026 e dichiarazione dei redditi: cosa devono sapere i lavoratori
I dati inseriti nella Certificazione Unica 2026 saranno fondamentali per:
- Verificare la corretta applicazione del bonus cuneo fiscale;
- Capire se spettano somme aggiuntive;
- Recuperare eventuali importi non erogati nel modello 730;
- Gestire eventuali restituzioni.
Con l’introduzione del “doppio binario” (somma aggiuntiva fino a 20.000 euro e detrazione fino a 40.000 euro), la compilazione corretta della CU diventa decisiva sia per i datori di lavoro sia per i contribuenti.
In sintesi
La CU 2026 segna il debutto operativo del nuovo bonus cuneo fiscale fino a 960 euro, una delle principali misure di alleggerimento fiscale per i lavoratori dipendenti nel 2025.
Attenzione quindi ai punti 718-728 della Certificazione Unica: da questi campi dipende il riconoscimento corretto del beneficio e l’eventuale recupero in dichiarazione dei redditi.
Con la scadenza del 16 marzo alle porte, per i sostituti d’imposta è tempo di verificare codici, giorni di lavoro e importi erogati per evitare errori e successive rettifiche.