Ogni anno in Liguria oltre 6mila donne si ammalano di tumore. Di questi casi, più di 2mila riguardano tumori specificamente femminili – mammella, ovaio, utero e altri organi genitali. Numeri che confermano quanto prevenzione e diagnosi precoce rappresentino strumenti fondamentali per la tutela della salute femminile. Con questo obiettivo, in occasione della Giornata internazionale della donna, che si celebra l’8 marzo, nasce il progetto “Donna in Salute – Open week-end 2026”, un programma dedicato alla salute della donna che offrirà visite e consulenze gratuite a Genova, senza prenotazione e ad accesso diretto, per tutto il mese di marzo.
Tre fine settimana di apertura straordinaria a San Martino, Villa Scassi e Galliera
L’iniziativa si articolerà in tre fine settimana di apertura straordinaria nelle principali strutture sanitarie cittadine. Si parte sabato 14 e domenica 15 marzo all’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino (orari 9-12 e 14-17), presso l’Ambulatorio della Clinica di Chirurgia Senologica al piano terra del Padiglione 65, dove saranno effettuate visite senologiche gratuite. In caso di necessità, a seguito di eventuali evidenze cliniche, saranno programmati approfondimenti oncologici, radiologici, genetici con il Centro Tumori Ereditari e, se necessario, supporto psico-oncologico.
Il secondo appuntamento è previsto sabato 21 e domenica 22 marzo all’Ospedale Villa Scassi (orario dalle 10 alle 16) al plesso di Villa Scassi, padiglione 5, piano terra (piastra ambulatoriale) con visita oncologica femminile, visita ginecologica con pap test ed ecografia transvaginale, visita senologica, consulenze di chirurgia plastica e ricostruttiva (oncologica) e psico-oncologia.
Chiuderà il calendario, sabato 28 e domenica 29 marzo (orari 9-13), l’iniziativa all’E.O. Ospedali Galliera, presso gli ambulatori PAD -1 B6 (ingresso da via Volta 8), con visite ginecologiche gratuite e consulenze ostetriche su preconcezione, gravidanza, preparto, puerperio e allattamento. Ad aprire il mese sarà inoltre l’appuntamento “La donna al centro”, in programma il 6 marzo dalle 9 alle 13, con visite ginecologiche gratuite su prenotazione.
La prevenzione salva la vita
“Con “Donna in Salute – Open week-end 2026” rafforziamo un messaggio chiaro: la prevenzione salva la vita. I numeri che riguardano l’incidenza dei tumori femminili in Liguria ci impongono di investire sempre di più in iniziative di sensibilizzazione e in percorsi di diagnosi precoce accessibili a tutte – dichiara l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò-. Abbiamo scelto la formula dell’accesso diretto e gratuito per abbattere ogni possibile barriera, organizzativa o economica. Ringrazio Monica Calamai, direttore generale dell’Azienda ospedaliera metropolitana, per la disponibilità e l’impegno: questa iniziativa dimostra concretamente quanto la sanità pubblica ligure sia vicina alle donne e capace di fare rete. La salute femminile è una priorità strategica: accompagnare le donne in ogni fase della vita significa investire nel benessere dell’intera comunità”.
“Il mese di marzo richiama simbolicamente l’attenzione sulla donna ma il nostro obiettivo è costruire percorsi di prevenzione che siano strutturali e continuativi durante tutto l’anno – sottolinea Monica Calamai, direttore generale dell’Azienda ospedaliera metropolitana-. Con “Donna in Salute – Open week-end 2026” abbiamo voluto fare un passo concreto in questa direzione, offrendo visite gratuite ad accesso diretto, senza prenotazione, distribuite su più fine settimana e su più ospedali, da San Martino a Villa Scassi fino al Galliera, per garantire la massima possibilità di partecipazione. Il Sistema sanitario regionale si apre così ai cittadini con l’obiettivo di promuovere la prevenzione e, se il modello funzionerà, valuteremo la possibilità di renderlo un appuntamento ricorrente, estendendolo progressivamente anche ad altri ambiti assistenziali”.
Le prime visite/ prestazioni offerte nell’ambito degli Open week-end sono completamente gratuite; qualora emergesse la necessità di ulteriori approfondimenti clinici o diagnostici, le pazienti saranno prese in carico dai professionisti delle strutture coinvolte e indirizzate ai percorsi successivi previsti, che seguiranno il normale regime di compartecipazione alla spesa, salvo eventuale esenzione dal ticket a cui l’interessata abbia diritto.