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Napoli, la “Zona Cesarini” ti sorride: quanti punti nel finale

Il gol di Lukaku a Verona è l'ultimo di una lunga serie

Napoli, la “Zona Cesarini” ti sorride: quanti punti nel finale

Crederci sempre, non mollare mai” non è solo uno slogan, ma la fotografia della stagione del Napoli. La squadra azzurra ha dovuto fare i conti con continui imprevisti, soprattutto sul piano fisico. Antonio Conte, infatti, solo raramente ha potuto schierare la rosa al completo. Gli stop di Romelu Lukaku, André-Frank Zambo Anguissa, Kevin De Bruyne e Amir Rrahmani hanno complicato il percorso, mettendo alla prova tenuta fisica e nervi del gruppo.

Eppure, al di là delle difficoltà tecniche e numeriche, gli azzurri hanno sempre mostrato lo spirito battagliero del loro allenatore: intensità, carattere e la capacità di restare in partita fino all’ultimo secondo. Forse il Napoli non esprime il calcio più spettacolare della Serie A, ma è una squadra che non muore mai.

Lo dimostrano i punti conquistati nei minuti finali. Emblematico il gol al 96’ di Lukaku contro il Verona: una rete pesantissima, arrivata allo scadere, accompagnata da un’esultanza liberatoria. Una settimana prima, contro la Roma, il pari era arrivato all’82’ con Alisson Santos, fissando il 2-2.

E ancora: il rigore decisivo al 95’ di Hojlund contro il Genoa, la zampata di Anguissa al 95’ contro il Cagliari, il gol di Lucca contro il Pisa e la rete di McTominay a San Siro contro l’Inter.

La corsa scudetto oggi appare complicata, ma senza questi guizzi nel finale il Napoli sarebbe lontano dalla zona Champions. Invece è ancora lì, aggrappato alle proprie certezze: resilienza, fame e la convinzione di poter cambiare il destino di una partita anche all’ultimo respiro.