Sono trascorsi quattro anni dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, e la guerra, pur uscita parzialmente dai riflettori dell’informazione quotidiana, continua a segnare la vita di milioni di persone.
Per non dimenticare e, soprattutto, per trasformare la memoria in azione concreta, il Movimento europeo di azione nonviolenta (Mean) e la Ong Rescue Team promuovono un incontro pubblico dal titolo emblematico: “A quattro anni dall’inizio della guerra all’Ucraina: che cosa possiamo fare noi cittadini per gli ucraini?”
L’appuntamento è per venerdì 6 marzo 2026, alle 20.45, presso la Sala consiliare del Comune di Cassina de’ Pecchi. L’ingresso è libero.
Testimonianze dal fronte e progetti di solidarietà
Lontano dalla retorica e dagli slogan, la serata si propone come un momento di confronto concreto su ciò che è possibile fare a livello locale per sostenere il popolo ucraino. Al centro del dibattito, le esperienze attualmente in corso: dai corpi civili di pace impegnati sul campo, ai patti di solidarietà tra Comuni europei, fino alle missioni di soccorso umanitario nelle aree più calde del conflitto.
Interverranno in presenza:
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Marcello Raimondi e Luis Vanella per Mean, che porteranno la loro esperienza sui progetti di nonviolenza e cooperazione istituzionale.
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Federica Aufiero e Francesca De Luca per Rescue Team, che racconteranno la realtà del soccorso in contesti bellici.
A rendere l’incontro ancora più toccante e diretto sarà il collegamento in diretta dall’Ucraina con Claudia Bettiol e Sara Uboldi, operatrici umanitarie che quotidianamente lavorano a contatto con la popolazione civile.
La responsabilità delle comunità locali
L’evento, condotto da Marino Contardo e Alessandro Simeone, si inserisce in un percorso di sensibilizzazione che mira a contrastare l’assuefazione alla guerra. In un contesto internazionale segnato da nuove tensioni e crisi prolungate, l’iniziativa intende riportare al centro il ruolo attivo delle comunità locali.
Non possiamo più permetterci di guardare altrove. Ognuno di noi, nel proprio piccolo, può fare la differenza: informarsi, sostenere progetti concreti, mantenere viva l’attenzione. Questo incontro vuole essere una risposta collettiva alla domanda su cosa possiamo fare, partendo proprio dal nostro territorio

(nella foto in evidenza la manifestazione di piazza di quattro anni fa a Cassina in occasione dell’attacco russo che ha dato origine alla guerra in Ucraina)