Roma (RM)

Domani Roma – Juventus, dubbi sulla presenza di Dybala

Gasperini fissa la quota Champions: "Servono più di 73 punti"

Domani Roma – Juventus, dubbi sulla presenza di Dybala

Dodici giornate, trentasei punti a disposizione e almeno altri 20-25 potrebbero servirne alla Roma per centrare un posto tra le prime quattro. E il primo spareggio arriva all’Olimpico, dove si presenta la Juventus, distante quattro lunghezze. “Un vantaggio significativo per il percorso fin qui fatto dalla Roma, ma non determinante”, dice Gian Piero Gasperini. “E’ impensabile che una qualche squadra prenda il largo ora e decida il campionato prima – aggiunge -. Sarà una competizione che si deciderà più avanti”. Per questo il diktat del tecnico giallorosso è quello di “stare dentro in tutto”, perché “non è facile prevedere se la Champions sarà più facilmente raggiungibile dal campionato o dall’Europa League”.

Una cosa, però, nella testa di Gasperini sembra chiara, la quota punti che servirà per piazzarsi nella coppa europea dei grandi: “Di solito bisogna passare i 70-73 punti, ma quest’anno potrebbero essere di più”. Per questo la Roma che oggi ne conta 50 dovrà farne almeno altri 20-25 sui 36 a disposizione. “Come lo scorso anno poi, anche in questo le squadre coinvolte sono tante – prosegue -. Adesso sarà fondamentale un filotto di successi, chi lo farà avrà un bel vantaggio”. Così la gara con la Juve diventa un primo spartiacque della stagione, con i giallorossi costretti a fare i conti anche con il tabù contro le grandi.

Fin qui sono arrivati i pareggi con Napoli e Milan, poi solo sconfitte. Manca l’acuto, ma la testa di Malen e compagni non deve andare lì. “Non dobbiamo pensare a questo – sottoliena Gasperini -. Ma solo all’interpretazione della gara e alla prestazione, perché queste sono sfide equilibrate, dove sono i dettagli a fare la differenza”. Su quelli lavora da giorni il tecnico della Roma che deve convivere con i soliti problemi in attacco, perché se Soulé non sarà della partita, le riserve su Dybala saranno sciolte solo all’ultimo. “Sta meglio”, dice l’allenatore, ma la condizione per giocare ancora non c’è. Sicuramente non dall’inizio.

Per questo con Malen potrebbero esserci Pellegrini e uno tra Zaragoza e Cristante, inserendo a centrocampo Pisilli. Non esclude nemmeno la possibilità di una difesa a quattro vista con la Cremonese, anche se dalle prove fatte a Trigoria sembra più un’opzione da usare a gara in corsa e dunque partendo con il terzetto di centrali composto da Mancini, Ndicka e Ghilardi. Nulla sarà lasciato al caso, perché con Spalletti il punto di contatto è proprio la ricerca del risultato attraverso il gioco.

Una forma mentis per entrambi, con quella di Gasperini costruita nella Juventus dove è cresciuto prima come calciatore e poi come allenatore del settore giovanile. “E’ stata una palestra incredibile per me – conclude -. Era una società dove il calcio si faceva bene, mi ha dato l’opportunità di andare in giro per l’Europa ed è stata una formazione che mi ha aiutato tantissimo nella mia carriera”. Un passato che poteva incidere anche l’estate scorsa, quando tra lui e la Roma si provò a inserire il club bianconero per affidargli la panchina al posto di Tudor. Optò la Capitale e ora proverà a estromettere la Juventus dalla corsa Champions per confermare la bontà della sua scelta.