La tensione in Medio Oriente raggiunge livelli senza precedenti dopo gli attacchi coordinati di Stati Uniti e Israele contro obiettivi iraniani e la successiva risposta di Teheran. Tra indiscrezioni sulla sorte della guida suprema iraniana, escalation militare nella regione e timori per cittadini e militari italiani, cresce l’allarme internazionale.
Mistero sulla sorte di Ali Khamenei dopo i raid su Teheran
Si sarebbero interrotti tutti i contatti con la guida suprema iraniana Ali Khamenei. Secondo il sito israeliano Walla!, da diverse ore nessuno riuscirebbe a mettersi in comunicazione con l’ayatollah dopo che il suo complesso residenziale a Teheran sarebbe stato distrutto durante i bombardamenti.
Alcune emittenti israeliane, tra cui N12 e Kan Channel 1, citano fonti governative secondo cui sarebbe “scioccante” vederlo comparire in diretta perché, secondo le valutazioni israeliane, potrebbe non essere sopravvissuto agli attacchi. In precedenza le stesse fonti avevano parlato soltanto di un possibile ferimento.
Teheran ha promesso la diffusione imminente di una registrazione video per dimostrare che il leader è vivo (anche se non è detto che sia in diretta).
L’Iran smentisce: “Khamenei è vivo”. Apertura ai negoziati con Washington
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, intervistato da NBC News, ha dichiarato che «per quanto ne sa» Khamenei è ancora vivo.

Araghchi ha affermato che Teheran cerca una de-escalation e sarebbe pronta a discutere un accordo qualora cessassero gli attacchi, aggiungendo che l’Iran non dispone di missili in grado di colpire il territorio statunitense.
Il capo della diplomazia iraniana ha inoltre definito una “mission impossible” il cambio di regime auspicato dall’ex presidente americano Donald Trump, sostenendo che milioni di cittadini continuano a sostenere l’attuale leadership.
Vittime civili e accuse all’Onu: “Violato il diritto internazionale”
Secondo l’agenzia iraniana Fars, almeno 70 persone sarebbero morte e circa 90 ferite nei raid che hanno colpito la provincia meridionale di Hormozgan. Tra le vittime figurerebbero numerosi minorenni, mentre un razzo avrebbe colpito anche una scuola.
In una lettera al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, Araghchi ha accusato Israele e Stati Uniti di aver violato il diritto internazionale chiedendo un intervento immediato dell’Onu e avvertendo che tutte le basi ostili nella regione saranno considerate obiettivi legittimi.
Il Consiglio di sicurezza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite è stato convocato in sessione urgente con un intervento previsto del segretario generale António Guterres, che ha già condannato l’escalation per i rischi alla sicurezza globale. Prima della riunione parlerà alla stampa anche l’ambasciatore israeliano Danny Danon.
Iran chiude lo Stretto di Hormuz: allarme energia e traffici marittimi
Fonti citate da Reuters riferiscono che l’Iran avrebbe ordinato la chiusura dello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo per il trasporto di petrolio e gas.
Secondo informazioni diffuse alle navi commerciali dalle Guardie rivoluzionarie iraniane, nessuna imbarcazione sarebbe autorizzata ad attraversare il passaggio. La misura rischia di avere conseguenze immediate sui mercati energetici e sulle rotte commerciali globali.
Militari italiani nei bunker in Iraq, Kuwait e Giordania
Fonti qualificate confermano che i militari italiani presenti nelle basi del Medio Oriente prese di mira dalla controffensiva iraniana si trovano al momento in sicurezza.
In Iraq circa 350 militari sono stati trasferiti in bunker e shelter dopo l’attacco statunitense contro milizie sciite a circa 60 chilometri da Baghdad. Nei rifugi sarebbero anche circa 250 dipendenti della società italiana Leonardo operativi nell’area della base di Al Salem in Kuwait, colpita da milizie filo-iraniane.
Altri 70 militari italiani risultano protetti nei bunker della base vicino ad Amman, in Giordania.
Italiani in Iran e possibile evacuazione: le parole di Antonio Tajani
“In Iran ci sono poco meno di 500 italiani, quasi tutti residenti. Siamo pronti a evacuarli se necessario”, ha dichiarato il ministro degli Esteri durante un punto stampa alla Palazzo della Farnesina.

La presenza diplomatica italiana a Teheran è già stata ridotta al minimo e l’ambasciata si starebbe preparando a una possibile evacuazione verso l’Azerbaigian, come avvenuto in precedenti crisi regionali.
Un cittadino italiano ha già attraversato autonomamente il confine tra Iran e Azerbaigian, dove sarà assistito dalla rete diplomatica.
Vertice urgente del governo convocato da Giorgia Meloni
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato un nuovo vertice di governo a Palazzo Chigi per valutare gli sviluppi della crisi.
Alla riunione dovrebbero partecipare, tra gli altri, Tajani, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e il ministro della Difesa Guido Crosetto.
Crosetto si trova attualmente negli Emirati Arabi Uniti e non è riuscito a rientrare in Italia dopo la cancellazione del volo di linea a causa della chiusura degli spazi aerei regionali.
Esplosione a Dubai: italiani coinvolti e spazio aereo sotto pressione
Cresce la preoccupazione anche negli Emirati Arabi Uniti, dove circa 200 giovani italiani sarebbero rimasti bloccati in un hotel nella zona di Palm Jumeirah colpito da quello che potrebbe essere stato un drone o un missile iraniano.
Le autorità locali hanno confermato un “incidente” nell’edificio, con quattro feriti trasferiti in ospedale. Video diffusi sui media locali mostrerebbero un’esplosione seguita da un incendio rapidamente messo sotto controllo dai soccorsi.
Scenario aperto: rischio escalation regionale
Con basi militari sotto attacco, lo Stretto di Hormuz bloccato e il destino della guida suprema iraniana ancora incerto, la crisi rischia ora di trasformarsi in un conflitto regionale su larga scala.
Le prossime ore saranno decisive: dalla possibile comparsa pubblica di Khamenei agli esiti della riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu, la comunità internazionale resta in attesa di segnali concreti di de-escalation.
LEGGI ANCHE: Sanremo 2026, la diretta della serata finale (e pagelle)