Continua il dibattito intorno alla protesta, ieri sera, del collettivo Extinction Rebellion. Alcuni attivisti per l’ambiente hanno scavalcato le staccionate e invaso il green carpet davanti al teatro Ariston, in pieno Festival per esporre degli striscioni. Bloccati dalla sicurezza e dalle Forze dell’Ordine. In difesa del collettivo intervengono gli studenti di Giovani di Sinistra e Papavero Rosso.
“Durante un controllo lei non ha nessun diritto”. Studenti insorgono contro la frase sul green carpet
In particolare, i collettivi studenteschi della Provincia di Imperia puntano il dito contro una frase pronunciata da un’operatore e rivolta a un’attivista: “Durante un controllo di Polizia lei non ha nessun diritto”.
«Una frase che non è degna di uno stato di diritto – scrivono in una nota stampa firmata gli studenti imperiesi – e che è la plastica rappresentazione dell’Italia al tempo dei DL Sicurezza. Un paese in cui per 40 secondi di manifestazione in una via pubblica, che viene militarizzata per una settimana l’anno, si viene espulsi da una città per 3 anni con la possibilità di una multa aggiuntiva. Siccome queste azioni e frasi non sono degne di uno stato democratico, vogliamo mostrare la nostra piena solidarietà allə compagnə fermatə e lə invitiamo a tornare a Sanremo appena potranno per mostrare loro la faccia buona di questa città che sicuramente non è quella che hanno potuto vedere l’altro ieri. Perchè Sanremo può essere Sanremo solo se ci siamo tuttə!»
Gli attivisti volevano protestare contro le politiche di “greenwashing” (ossia assumere solo di fronte al grande pubblico una facciata attenta alle tematiche ambientali) che imputano a Eni e Costa Crociere, due dei main sponsor del Festival di Sanremo numero 76. I giovani di Extinction Rebellion sono stati raggiunti in mattinata da un foglio di via firmato dal questore di Imperia Andrea Lo Iacono. Non si esclude che ai provvedimenti si aggiunga anche una denuncia all’autorità giudiziaria.