Internazionale

Var a chiamata, Gallazzi: “Squadre più tutelate, per me è un sì”

Il presidente degli orange approva la proposta

Var a chiamata, Gallazzi: “Squadre più tutelate, per me è un sì”

Il VAR a chiamata in Serie A resta, per ora, una suggestione. Tuttavia, il tema è destinato a entrare presto nel dibattito tra arbitri e club. A fare da apripista in Italia è stata la Serie C, che dall’inizio della stagione ha introdotto l’FVS (Football Video Support), un sistema innovativo pensato per adattarsi alle esigenze della categoria. Per approfondirne funzionamento ed effetti, SportMediaset ha intervistato Giulio Gallazzi, presidente dell’Alcione Milano e Consigliere Federale in Serie C.

L’FVS nasce da un progetto pilota che è stato sviluppato anche sotto l’egida di Pierluigi Collina, che è il massimo rappresentante della classe arbitrale all’interno della FIFA, come modello che riuscisse a coniugare efficienza, quindi un costo modulare e comunque più efficiente rispetto all’altra versione di VAR, e che potesse anche sostanzialmente rispondere alla caratteristica di svolgersi sul campo…“. Gallazzi spiega come, a differenza del VAR tradizionale – gestito da un centro operativo esterno – l’FVS operi direttamente a bordo campo, mantenendo la decisione finale nelle mani dell’arbitro. In Serie C il sistema utilizza attualmente una sola telecamera, ma è prevista la possibilità di ampliarne il numero. Le squadre hanno a disposizione due chiamate: se la revisione conferma l’errore arbitrale, la possibilità viene mantenuta; in caso contrario, viene scalata. “La squadra ha un uso responsabile di queste domande, lo farà nel momento non tanto in cui cerca di influenzare l’arbitro, ma nel momento in cui è ragionevolmente certa che la domanda sia corretta“.

Quanto agli effetti sul campo, Gallazzi sottolinea: “Si pensava che potesse allungare le partite, in verità le riduce e aumenta il tempo effettivo di gioco perché riduce il numero di contestazioni…“. Diminuiscono simulazioni, proteste e conflitti, mentre cresce la collaborazione tra giocatori e direttore di gara. Anche ammonizioni ed espulsioni risultano in calo.

Sul possibile tempo effettivo uguale per tutti, la prudenza è d’obbligo: “Andare a toccare il tempo significa cambiare una regola del gioco…“. L’FVS, però, avrebbe già migliorato l’efficienza senza modificare il regolamento.

Infine, un consiglio ai vertici della Serie A: “Certamente, assolutamente sì…“. Un’apertura convinta, nel segno dell’innovazione e della tutela delle squadre.