Velletri (RM)

Risate in platea con “Romeo e Giulietta. L’amore è saltimbanco”

Al Teatro Artemisio-Volonté una rilettura comica e coinvolgente del capolavoro di Shakespeare

Risate in platea con “Romeo e Giulietta. L’amore è saltimbanco”

Ancora una serata di successo al Teatro Artemisio Gian Maria Volonté, nell’ambito della programmazione curata dalla Fondarc, diretta da Giacomo Zito, in sinergia con il Comune di Velletri e ATCL, Circuito Multidisciplinare del Lazio sostenuto da Ministero della Cultura e Regione Lazio. Sabato 22 febbraio è andato in scena “Romeo e Giulietta. L’amore è saltimbanco”, con Eleonora Marchiori, Michele Mori e Marco Zoppello, conquistando il pubblico con una proposta sorprendente e fuori dagli schemi.

Shakespeare in chiave comica

Uscire da teatro con le lacrime agli occhi dopo aver visto “Romeo e Giulietta”, ma per le risate, non è esperienza comune. Eppure è quanto accaduto con questa rilettura della celebre tragedia di William Shakespeare, trasformata in uno spettacolo ironico e coinvolgente. L’operazione, tutt’altro che scontata, si è rivelata un esperimento culturale riuscito: destrutturare uno dei testi più noti del teatro internazionale senza tradirne l’essenza. I tre interpreti hanno saputo attualizzare l’opera mantenendone intatto il nucleo emotivo, evitando derive caricaturali e puntando su una comicità intelligente.

Mimica, dialetto e ritmo scenico

La forza dello spettacolo risiede nella straordinaria mimica degli attori, capaci di trasformare ogni battuta in un momento di brillantezza. Il sapiente intreccio tra dialetto e testo classico ha creato un contrasto linguistico esilarante ma armonico, rendendo la narrazione fresca e accessibile, senza scadere nel grottesco fine a sé stesso. Ne è scaturito un equilibrio convincente tra rispetto della tradizione e innovazione, in cui il ritmo scenico ha sostenuto con efficacia l’intera rappresentazione.

La platea diventa protagonista

Elemento distintivo della messa in scena è stata la costante interazione con il pubblico. Fin dall’ingresso degli attori in platea, è apparso chiaro che non si sarebbe trattato di una rappresentazione convenzionale. Gli spettatori sono stati coinvolti più volte, chiamati a partecipare e a condividere l’energia dello spettacolo, in un continuo abbattimento della “quarta parete”. Il risultato è stato un teatro vivo, dinamico, capace di sorprendere e di trasformare la serata in un’esperienza collettiva.

Costumi e applausi finali

Degni di nota anche i costumi, originali e curati, che hanno contribuito a costruire un impianto scenico coerente con l’idea di una tragedia rivisitata ma rispettosa del testo. Il pubblico, numeroso e caloroso, ha salutato gli interpreti con risate convinte e lunghi applausi, premiando uno spettacolo capace di coniugare tradizione e leggerezza in un equilibrio raro e riuscito.