Il clima politico a Verolengo si scalda a seguito della scelta del sindaco Rosanna Giachello di delegare l’ex sindaco Luigi Borasio a rappresentare il Comune in terra francese.
Borasio in Francia con il Tricolore
Tutto è nato il 7 gennaio scorso, quando l’attuale Amministrazione ha formalmente delegato Borasio a rappresentare ufficialmente l’Ente l’11 gennaio a La Verpillière, comune francese gemellato con Verolengo. Al centro della disputa, sollevata dalla consigliera di minoranza Daniela Caminotto, capogruppo di «Verolengo per Tutti», vi è la scelta di far indossare la fascia tricolore a Borasio che si è stato amministrato comunale ma che attualmente non riveste alcuna carica elettiva all’interno dell’Amministrazione comunale.
L’interrogazione
Attraverso un’interrogazione presentata il 4 febbraio, l’opposizione ha chiesto chiarimenti sulla norma di legge che avrebbe autorizzato tale conferimento, sottolineando come il documento di delega non riportasse riferimenti normativi e non risultasse regolarmente protocollato.
Le parole di Giachello
La risposta dell’amministrazione non si è fatta attendere e porta la firma del sindaco Rosanna Giachello e del Segretario Comunale. Nel documento viene spiegato che l’invito era giunto dal sindaco di La Verpillière per l’inaugurazione della Chiesa di Saint-Denis dopo importanti lavori di restauro, un evento che ha visto la partecipazione anche del Comitato Gemellaggio e della corale Mansio Quadrata. Data l’impossibilità del sindaco e del vicesindaco Rossella Santoiemma a partecipare personalmente, la scelta è ricaduta su Luigi Borasio in virtù del suo ruolo storico: era lui il primo cittadino in carica nel biennio 2010/2011, quando il gemellaggio tra le due comunità venne istituito, rendendolo dunque la figura più idonea a rappresentare l’Ente in un momento solenne di unione tra i due paesi.
Sul piano tecnico e legale, la difesa del Comune ha evidenziato come, sebbene l’uso della fascia sia disciplinato dal Testo Unico degli Enti Locali che ne sottolinea la natura distintiva e simbolica per il sindaco, non esista un regime sanzionatorio specifico per usi differenti. L’Amministrazione ha inoltre precisato che la delega non è stata protocollata seguendo la consuetudine che vede tali atti, come quelli per le celebrazioni dei matrimoni, esenti da tale procedura formale. Per rafforzare la propria posizione, la maggioranza ha citato illustri precedenti nazionali in cui la fascia tricolore è stata consegnata a personalità prive di cariche pubbliche, come avvenuto a Roma con gli attori Alberto Sordi nel 2000 e Carlo Verdone nel 2025, definendo tali investiture come atti di cortesia istituzionale già verificatisi anche nel recente passato di Verolengo come dimostrano le foto.