Viterbo (VT)

Imprese segnalano ritardi eccessivi nel bando Isi 2025

Le aziende lamentano tempi di attesa troppo lunghi per l'accesso ai fondi Inail dedicati alla sicurezza sul lavoro

Imprese segnalano ritardi eccessivi nel bando Isi 2025

Nel panorama dei contributi pubblici alle imprese italiane, il bando Isi 2025, promosso da Inail, si conferma come un’iniziativa unica nel suo genere: è infatti l’unico bando nazionale a fondo perduto interamente dedicato alla salute e alla sicurezza dei lavoratori. Un elemento che lo rende particolarmente strategico, non solo per la tutela dei dipendenti, ma anche per la crescita e la modernizzazione delle aziende italiane. Tuttavia, secondo le imprese, si registrano ritardi esagerati nell’accesso ai fondi, sollevando preoccupazioni tra i beneficiari.

Struttura articolata per settori specifici

Uno dei punti di forza del bando Isi è la sua articolazione in diversi “assi” di finanziamento, pensati per rispondere alle esigenze specifiche di differenti settori produttivi. Nello specifico, gli assi sono: prevenire le malattie professionali e rafforzare i modelli organizzativi; meno infortuni, più efficienza; via l’amianto dai luoghi di lavoro, un tema ancora molto attuale in Italia, dove moltissimi edifici industriali presentano coperture obsolete e potenzialmente pericolose; un’attenzione speciale a micro e piccole imprese; il sostegno agli agricoltori. Questa suddivisione permette di indirizzare le risorse in modo mirato, garantendo un impatto significativo su vari fronti.

Un volano per la crescita e la sicurezza

Il bando Isi non è soltanto un incentivo per rispettare norme e obblighi. È uno strumento di politica industriale che collega sicurezza e sviluppo: investire in ambienti di lavoro più sicuri significa anche migliorare l’organizzazione, ridurre i costi legati agli infortuni e accrescere la reputazione aziendale. In questo senso, il bando rappresenta un volano concreto e unico per la crescita del sistema produttivo nazionale. Tuttavia, i ritardi nell’accesso ai fondi rischiano di compromettere questi benefici, creando frustrazione tra le imprese che contano su questi finanziamenti per migliorare le condizioni di lavoro e la competitività.

Un futuro incerto per le imprese

Le segnalazioni di ritardi eccessivi nel bando Isi 2025 sollevano interrogativi sul futuro di questa importante iniziativa. Le imprese, soprattutto le micro e piccole, che spesso operano con margini di profitto stretti, necessitano di tempistiche rapide per accedere ai fondi e realizzare i progetti di sicurezza previsti. Senza un intervento tempestivo, il rischio è che le aziende possano rinunciare a miglioramenti cruciali, compromettendo non solo la sicurezza dei lavoratori, ma anche la competitività del sistema produttivo italiano.