Monza (MB)

Morosità e guasti: Aler torna nei quartieri con lo sportello mobile

Oltre 130 incontri nel servizio di assistenza di via Kullmann a Monza. Ieri, giovedì, il punto della situazione dei vertici

Morosità e guasti: Aler torna nei quartieri con lo sportello mobile

Morosità diffuse, manutenzioni da sistemare e situazioni sociali fragili: è la fotografia emersa dal sopralluogo organizzato da Aler nei quartieri di edilizia residenziale pubblica a Monza, dove ieri, giovedì 19 febbraio 2026, è stato presentato il bilancio dell’attività dello sportello mobile «Aler per te» attivo in via Kullmann.

Lo sportello di Aler

All’incontro hanno partecipato il presidente Stefano Cavallin, il direttore generale Luca Rocchetti e il responsabile della Uog di Monza Antonio Cazzaniga. Lo sportello itinerante è attivo da novembre e in poco più di tre mesi ha registrato oltre 130 incontri con gli inquilini.

Un dato significativo soprattutto per la partecipazione: circa l’85% degli appuntamenti fissati è stato rispettato, mentre molti residenti si sono presentati spontaneamente per chiedere chiarimenti o assistenza.
Gran parte dei colloqui ha riguardato le difficoltà economiche degli assegnatari. Gli operatori hanno seguito numerosi casi di morosità, accompagnando le famiglie nella definizione di piani di rientro sostenibili e nell’accesso ai contributi regionali, nel tentativo di evitare l’aggravarsi dei debiti e possibili procedure più pesanti.

Problemi manutentivi e di morosità

Non meno rilevanti le problematiche manutentive: infiltrazioni, guasti agli impianti e criticità nelle parti comuni sono tra le segnalazioni più frequenti raccolte dallo sportello, poi trasmesse ai servizi tecnici per programmare gli interventi.
Proprio in via Kullmann, nelle scorse settimane, alcune famiglie erano rimaste senza riscaldamento a causa di problemi agli impianti (le caldaie poi erano state sostituite), episodio che aveva riacceso le proteste dei residenti e riportato al centro il tema della manutenzione negli stabili pubblici.

Il presidio mobile si è rivelato anche un punto di osservazione sociale. Diversi incontri hanno fatto emergere situazioni familiari delicate che hanno richiesto il coinvolgimento dei servizi sociali, confermando come nei quartieri popolari i problemi abitativi siano spesso intrecciati con fragilità economiche e personali. Secondo Aler, la presenza diretta nei quartieri serve proprio a questo: prevenire tensioni e ricostruire un rapporto più diretto con gli inquilini.