Calvenzano (BG)

L’ultimo saluto degli amici a Carlo Blini: “Sei stato un esempio di forza, di coraggio e di resistenza”

Lottava contro un tumore da oltre vent'anni e la malattia lo ha strappato all'affetto dei suoi cari a soli 46 anni

L’ultimo saluto degli amici a Carlo Blini: “Sei stato un esempio di forza, di coraggio e di resistenza”

Ha lottato contro il cancro per oltre vent’anni, non perdendo mai la sua voglia di vivere, di andare avanti. Carlo Blini si è spento domenica 15 febbraio all’età di 46 anni. Toccante e profondo il ricordo che gli amici e le amiche di Calvenzano gli hanno voluto dedicare martedì, durante la cerimonia civile che si è svolta alla Casa del Commiato Osiof di Treviglio.

La battaglia contro il cancro di Carlo Blini, mancato a 46 anni

La vita lo ha messo alla prova duramente, ma lui non ha mai perso quel carattere forte, gioviale e ottimista. Un esempio di forza, coraggio e resistenza lo hanno ricordato con affetto gli amici martedì nel dargli l’ultimo saluto. Carlo Blini, “Carletto” per i suoi amici a Calvenzano, aveva solo 46 anni e il male contro cui stava combattendo da oltre vent’anni, quel cancro tornato stavolta ancora più aggressivo, non gli ha dato scampo strappandolo agli affetti familiari, di mamma Erminia e papà Santo, degli zii, dei cugini e dei suoi tanti amici. Che si sono stretti nel dolore dei familiari di Carlo alla “Casa del Commiato” Osiof di via XX Settembre a Treviglio dove è stata allestita la camera ardente. Tra i tanti amici, ex colleghi e conoscenti, anche il sindaco Fabio Ferla ha fatto visita al giovane calvenzanese.

“Con Carlo ci siamo conosciuti ai tempi delle scuole, siamo stati compagni di classe alle medie – ha ricordato il primo cittadino -. Il suo calvario con la malattia è iniziato oltre vent’anni fa quando ad un controllo gli è stato trovato un tumore. E’ stato operato, ha fatto i cicli di terapie e controlli regolari e tutto sembrava andato a posto. Dopo qualche anno, però, il tumore si è ripresentato e la trafila si è ripetuta. Sino al 2025 quando il risveglio del tumore, arrivato alle ossa, è stato devastante. Lungo tutti questi anni, però, Carlo non si è mai lamentato, ha continuato a fare a sua vita: il lavoro finché le forze lo hanno sorretto, gli amici, le vacanze. Aveva un carattere forte, gioviale e sempre ottimista. E’ rimasto lucido sino alla fine tanto che, mi raccontavano parenti e amici, ha deciso lui per la cremazione e per non voler nessuna funzione religiosa per il suo commiato”.

La lettera di ricordo degli amici, profonda e toccante

E così martedì pomeriggio, prima che la salma venisse trasferita al tempio crematorio di Bergamo, alla Casa del Commiato è stato organizzato un momento di raccoglimento e di ricordo dedicati a Carlo Blini. E le tante amiche e i tanti amici che non sono voluti mancare a dare l’ultimo saluto a Carletto, gli hanno dedicato una lettera toccante e profonda. Letta, con la voce rotta dalla commozione.

“Non arrabbiarti se abbiamo deciso di scriverti questa lettera, non potevano non esprimerti il nostro affetto in questo momento così doloroso per tutti noi. Sei stato un esempio di forza, di coraggio e di resistenza, hai lottato fino all’ultimo momento come un leone. Ti ringraziamo perché con il tuo esempio ci hai lasciato un messaggio importantissimo, un messaggio di attaccamento alla vita e alla voglia di vivere seppur nella sofferenza e nella malattia. Avevi sempre un sogno per il futuro, un viaggio in Thailandia, una canzone da suonare, un semplice pranzo a casa tua o un aperitivo con gli amici. Piccole e grandi cose che ti aiutavano e ti davano la forza per andare avanti. Ci mancheranno la voglia che avevi sempre di ridere e di scherzare, di stare in compagnia dei tuoi amici, ma anche la tua testardaggine. Chissà come deve essere stata dura per te vivere con questa malattia e per tutto questo tempo. Solo chi l’ha vissuto sulla propria pelle può capire cosa hai passato e quando deve essere stato difficile. Sei stato un amico generoso e sincero, sempre pronto ad aiutare appena ne avevi l’opportunità. Speriamo tu abbia trovato un po’ di pace e di serenità, quella che purtroppo non hai trovato in questo mondo. Non vogliamo salutarti con un addio, ma con un arrivederci Carlo. Dovunque tu sia speriamo un giorno di rivederci e riabbracciarti. Ti vogliamo bene, i tuoi amici”.

La breve cerimonia si è chiusa tra le lacrime e gli applausi e mentre l’auto stava lasciando la Casa del Commiato gli amici hanno gridato un ultimo “Ciao Carletto!”.