Dopo la pesante sconfitta per 5-2 sul campo del Galatasaray, Lloyd Kelly ha scelto di rispondere a testa alta agli insulti razzisti ricevuti sui social. Il difensore della Juventus è finito nel mirino di alcuni utenti al termine di una serata complicata, nella quale è stato protagonista in negativo, in particolare nell’azione del momentaneo 4-2: Kelly si è fatto sorprendere da Osimhen, prima della rete firmata da Lang. Un episodio che ha pesato sull’andamento della gara, ma che non giustifica in alcun modo quanto accaduto dopo.
Sui social, infatti, al giocatore inglese sono stati rivolti commenti di stampo razzista, tra cui un vergognoso “Torna allo zoo”. Parole gravi, che vanno ben oltre la critica sportiva e che hanno spinto il difensore a intervenire pubblicamente. La mattina successiva al ko di Istanbul, Kelly ha pubblicato un breve messaggio per chiarire la propria posizione: “Le critiche fanno parte della vita e anche dello sport e le ho sempre accettate. Ognuno ha diritto alla propria opinione. Ma questo non lo accetterò. Le parole e le azioni hanno un significato e anche delle conseguenze”.
Un messaggio fermo, che distingue nettamente tra giudizio tecnico e odio personale. Nel calcio, come in ogni sport, l’errore è parte del gioco. Ben diverso è il discorso quando si superano i limiti del rispetto e si scivola nella discriminazione.
Anche la Juventus ha preso posizione a sostegno del proprio calciatore. In una storia pubblicata su Instagram, il club ha ribadito con forza: “L’odio razziale non ha posto nel calcio, in campo, sulle tribune o online. Il club rifiuta di dare spazio al razzismo in ogni forma e sta lavorando attivamente per creare un ambiente più sicuro e inclusivo. Mai più”. Un segnale chiaro, nella direzione di uno sport che deve essere prima di tutto rispetto.