Pavia (PV)

Terre d’Oltrepò verso il fallimento: il commissario chiede la dichiarazione di insolvenza

La crisi della cooperativa agricola si fa irreversibile, il rilancio appare ormai impossibile

Terre d’Oltrepò verso il fallimento: il commissario chiede la dichiarazione di insolvenza

La cooperativa Terre d’Oltrepò è stata dichiarata insolvente dal commissario Luigi Zingone, segnando la fine delle speranze di rilancio dopo una crisi iniziata nel 2025. La gestione dei beni è ora affidata a Terre d’Oltrepò Spa, che incontrerà presto gli agricoltori soci.

Terre d’Oltrepò verso il fallimento

La cooperativa Terre d’Oltrepò, un tempo punto di riferimento per oltre 700 agricoltori associati, è ormai sull’orlo del fallimento. A chiederne ufficialmente la dichiarazione di insolvenza è stato il commissario Luigi Zingone, nominato lo scorso agosto dal Ministero per fare chiarezza sulla situazione e valutare eventuali possibilità di rilancio. Dopo sei mesi di approfondite verifiche, la risposta è stata purtroppo negativa, segnando una svolta definitiva per la cooperativa.

La crisi esplosa a gennaio 2025

Secondo quanto riportato nel documento inviato al Tribunale civile di Pavia, la crisi della cooperativa ha radici ben precise e risale a gennaio 2025. Fu in quel periodo che il distributore Mach&Schule, con cui l’allora amministratore Umberto Callegari aveva siglato un accordo milionario mai completamente realizzato, ottenne un decreto ingiuntivo con pignoramento ai danni della cooperativa. Sebbene il pignoramento sia stato successivamente revocato, le banche coinvolte hanno deciso di sospendere gli affidamenti, bloccando così la liquidità necessaria per pagare fornitori e soci conferitori.

Il fallimento come unica via

Il commissario Zingone ha sintetizzato in modo chiaro e inequivocabile la situazione: non esistono più margini per un rilancio della cooperativa. Questa conclusione arriva nonostante le speranze e le proposte di rilancio avanzate da alcune forze politiche negli ultimi mesi. La domanda di fallimento, ora al vaglio del Tribunale di Pavia, rappresenta di fatto l’atto conclusivo di una crisi che ha travolto una realtà agricola storica del territorio.

Confronto con gli agricoltori

Nel frattempo, la gestione dei beni della cooperativa è stata trasferita alla società Terre d’Oltrepò Spa, il cui amministratore unico incontrerà la prossima settimana gli agricoltori soci per fare il punto sulla situazione e discutere delle prospettive future. Un momento delicato per una comunità che si trova a dover affrontare una trasformazione profonda e dolorosa.