Ora, per evitare che la lotta su tre fronti si trasformi in una maledetta primavera, servirà tutta la spinta della New Balance Arena, prima contro il Napoli (domenica 22 febbraio alle 15) e poi nel ritorno contro il Borussia (mercoledì 25 febbraio alle 18.45).
I tedeschi partiranno da un 2-0 che questa sera (17 febbraio) è maturato nel primo tempo, figlio di scelte e approccio quantomeno discutibili. Un gap che comunque si dovrà cercare di colmare, come hanno ribadito ai microfoni Sky sia de Roon che Zalewski. Mister Palladino non nasconde le ombre di una serata complicata, ma evidenzia anche aspetti su cui lavorare e sperare, anche a dispetto di assenze pesanti come quelle di De Ketelaere e Raspadori.
«Lasciamo stare chi manca – afferma Palladino -, guardiamo chi c’è. Siamo partiti, di fatto, sotto 1-0 e abbiamo preso due gol in situazioni prevedibili per le loro qualità e per come abitualmente attaccano. Abbiamo fatto male nel primo tempo, molto meglio nella ripresa, però ci sono mancati l’ultimo passaggio e qualità in zona offensiva. È comunque il primo tempo di una partita da 180′. Il Borussia ha fatto due gol, ma li possiamo fare anche noi a loro».
Ribaltarla è un sogno impossibile? «I loro attaccanti ci hanno messo in difficoltà e hanno grandi qualità. Mi hanno impressionato anche i due centrocampisti. Dobbiamo però avere coraggio e sfruttare la spinta del nostro pubblico, sono sicuro che a Bergamo ci sarà una bolgia».
Bisogna però anche analizzare la serata e capire quali siano stati i limiti nerazzurri… «Nel primo tempo siamo stati lenti nei passaggi e nella manovra, un pò troppo leggibili. Loro sono secondi in Bundesliga, batterli non sarà facile, ma ci proveremo fino all’ultimo. Loro stasera sono stati molto cinici, di fatto hanno fatto due tiri e due gol. Questo ci dice che con una prestazione al top possiamo provarci. E lo faremo».
A fine partita è mancata la stretta di mano tra Palladino e Kovac, allenatore dei tedeschi: «A Kovac ho solo rimproverato le insistenti proteste della sua panchina durante la partita per ogni fallo o situazione. Gli arbitri vanno lasciati lavorare».