ANCONA – Massima attenzione nei confronti del presidio materno-infantile ‘Salesi’ dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche. La conferma arriva dall’incontro “multidisciplinare “che si è svolto ieri proprio nell’ospedale di via Corridoni dove la parte aziendale, con il Direttore Generale di AOUM, Armando Marco Gozzini, e quella accademica rappresentata dal Magnifico Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Enrico Quagliarini, dal Pro rettore Andrea Santarelli e dal preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Mauro Silvestrini, hanno incontrato e dialogato con la parte politico-istituzionale. Un dialogo costruttivo quello impostato con l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, con il collega allo Sviluppo Economico, Giacomo Bugaro e con il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti.
Il presidio pediatrico era rappresentato anche dai direttori di struttura e dai responsabili dei vari servizi; ne è nato un percorso condiviso per il ‘Salesi’, dalla situazione attuale e “presente” e in prospettiva al futuro trasferimento nella nuova struttura all’interno della cittadella ospedaliera di Torrette.
Sul cantiere di Torrette, tuttavia, Gozzini non nasconde una preoccupazione. La friulana Rizzani De Eccher, impresa costruttrice fortemente indebitata, ha presentato un’istanza di concordato preventivo in continuità. “Siamo in allerta, ma fiduciosi e speranzosi che i lavori procedano seguendo le tappe giuste”, dice all’ANSA il direttore generale.
A conferma che il ‘Salesi’ resta un presidio vivo e vitale ci sono i dati relativi all’attività svolta nel 2025: 9.500 ricoveri (80% ordinari e 20% in Day Hospital), ben 110mila prestazioni ambulatoriali per esterni (visite, diagnostica) e 30mila per interni, 2.660 interventi chirurgici di cui 1.429
ostetrico-ginecologici e 1.231 pediatrici, per un valore complessivo delle prestazioni sopra quota 26 milioni di euro e in aumento rispetto agli anni precedenti. Sempre nel 2025 sono stati assunti 7 Dirigenti Medici, di cui 2 a tempo indeterminato, 30 infermieri, 3 ostetriche, 4 operatori
sociosanitari, 9 collaboratori tecnici; sempre lo scorso anno è stato espletato il concorso per il Direttore di Struttura Complessa di Terapia Intensiva Neonatale, ruolo affidato alla dottoressa Ilaria Burattini.
Nel piano triennale 2026-28 è previsto un ulteriore aumento della dotazione organica con 10 medici, 6 infermieri, 1 fisioterapista e 3 tecnici di radiologia.