Verona (VR)

“Dammi i soldi”, lui rifiuta e viene colpito al volto con una bottiglia rotta

E' successo in piazzale XXV Aprile: arrestato un 27enne per rapina impropria aggravata dall'uso di armi e lesioni personali. Oltre a ciò, contestate anche oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale

“Dammi i soldi”, lui rifiuta e viene colpito al volto con una bottiglia rotta

Intervento delle forze dell’ordine in piazzale XXV Aprile a Verona. Nell’ambito dei controlli del territorio, Polizia di Stato e Guardia di Finanza hanno arrestato un cittadino marocchino di 27 anni. Intorno alle 18 di domenica 15 febbraio 2026, gli operatori hanno notato un acceso diverbio tra il 27enne e un 23enne ivoriano.

Minacce e aggressione

Secondo quanto ricostruito anche grazie al racconto della vittima, il 27enne avrebbe chiesto denaro al giovane, minacciandolo di aggredirlo. Al rifiuto, lo avrebbe colpito al volto e alla mano con una bottiglia rotta.

Subito dopo gli avrebbe sottratto un paio di cuffiette, approfittando della situazione.

L’arresto

Con l’ausilio di una volante intervenuta sul posto, gli agenti sono riusciti a contenere il 27enne, che avrebbe opposto violenta resistenza.

Polizia di Stato e Guardia di Finanza nel piazzale XXV Aprile a Verona

Durante la perquisizione personale, il 27enne è stato trovato in possesso delle cuffiette, riconosciute dalla vittima e restituite. È stata inoltre sequestrata la bottiglia rotta indicata come arma utilizzata per l’aggressione.

Custodia in carcere

Anche dopo essere stato fatto salire sull’auto di servizio, il 27enne avrebbe continuato a dimenarsi e a oltraggiare gli agenti, mantenendo un comportamento aggressivo anche negli uffici della Questura.

Già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e in materia di immigrazione, è stato arrestato per rapina propria aggravata dall’uso di armi, lesioni personali, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.

Su disposizione del Pubblico Ministero, il 27enne è stato tradotto nel carcere di Verona-Montorio. Il giudice ha convalidato l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere.

La responsabilità penale dell’arrestato sarà accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.