Cantu' (CO)

Campi Reali sconfitta da Taranto al PalaFrancescucci

Coach Zingoni: "In settimana valuteremo quali sono errori gravi e quali no, ma restano comunque troppi"

Campi Reali sconfitta da Taranto al PalaFrancescucci

Al PalaFrancescucci di Casnate con Bernate, la Campi Reali Cantù parte bene contro la Prisma La Cascina Taranto, per poi calare alla distanza sotto i colpi del più esperto avversario e perdere 3-1. Domenica amara per i canturini.

Campi Reali sconfitta da Taranto al PalaFrancescucci

Coach Alessio Zingoni deve rinunciare ancora a Gaetano Penna, quindi spazio a Francesco Quagliozzi in diagonale a Luca Martinelli, con Matteo Meschiari e Luka Tadic schiacciatori, Nicola Candeli e Gabriele Maletto centrali, e Luca Butti libero. Coach Giuseppe Lorizio risponde con Matteo Lusetti in cabina di regia, Jannis Tom Hopt opposto, Oleg Antonov e Marco Pierotti in banda, Andrea Zanotti e Gabriele Sanfilippo al centro, e Riccardo Gollini e Davide Luzzi che si alternano come libero.

Il primo set inizia con le due squadre in equilibrio e continui ribaltamenti di fronte (3-5, 8-7, 9-10, 12-13) fino ai due attacchi consecutivi di Meschiari, che permettono il doppio vantaggio alla Campi Reali, e Coach Lorizio ferma il gioco (15-13). Al rientro in campo lo schiacciatore modenese di Cantù mura Pierotti per il +3 interno (16-13). I canturini difendono il vantaggio con le unghie e con i denti, ma un ace di Lusetti aiutato dal nastro della rete permette alla Prisma La Cascina di tornare sotto, e Coach Zingoni vuole parlarci su (21-20). Al rientro in campo i padroni di casa non perdono il ritmo, e uno scatenato Quagliozzi mette a terra i due punti consecutivi che permettono ai suoi di vincere il parziale (25-21).

A inizio secondo set Coach Lorizio si gioca la carta Cianciotta, e questo sembra scuotere la squadra, che si lancia subito avanti, con Coach Zingoni a fermare il gioco (2-5). Due errori dei canturini permettono a Taranto di portarsi a +5 (2-7). Pertoldi picchia forte dai nove metri, riporta sotto i suoi, e Coach Lorizio vuole parlarci su (7-8). Lo schiacciatore mancino continua a martellare, e lascia la zona di battuta dopo aver ribaltato la situazione (9-8). Pierotti risponde con la stessa moneta, e riporta i suoi a +3 (9-12). Tadic tiene a galla Cantù (11-12), ma Hopt rilancia l’azione dei tarantini, e Coach Zingoni chiama il suo secondo time-out (12-15). I pugliesi non perdono il ritmo e allungano ancora (13-19). E’ lo strappo decisivo: i canturini lottano su ogni palla, ma gli ospiti difendono il vantaggio acquisito. Chiude il parziale un attacco di Cianciotta (19-25).

A inizio terzo set la Campi Reali parte subito forte (4-2, 7-3), ma la Prisma La Cascina alza il muro, e l’attacco di Cianciotta li riporta sotto, con Coach Zingoni a fermare il gioco (10-9). Pierotti si carica la squadra sulle spalle e ribalta la situazione (13-14). Si prosegue lottando palla su palla fino all’attacco out di Meschiari che permette a Taranto di allungare, e Coach Zingoni vuole parlarci su (19-21). E’ lo strappo decisivo: Cantù non indietreggia di un centimetro, ma i pugliesi difendono il vantaggio e chiudono grazie ad un attacco fuori di Tadic (21-25).

A inizio quarto set la Prisma La Cascina parte subito forte (1-6, ace di Cianciotta). La Campi Reali prova a reagire, ma a nulla sembrano servire i due time-out chiamati in breve tempo da Coach Zingoni (secondo sul 4-10). Il Coach canturino prova a buttare nella mischia Bonacchi e Pertoldi, Cantù cerca di tornare sotto, ma Taranto la ricaccia sempre indietro. Chiude parziale e partita Cianciotta (15-25).

Spazio al coach

Queste le parole di coach Alessio Zingoni a fine partita:

“Abbiamo fatto una bella partenza, vero. Ma voglio fare subito i complimenti a Francesco Quagliozzi: rientrare dopo quello che ha avuto, e che purtroppo Penna ancora ha, non è facile, e secondo me ha fatto un’ottima partita. È chiaro che di squadra dobbiamo farci un esame di coscienza perché se, tra attacchi errati (14) e murate prese (13), si regalano 27 punti all’avversario, sono troppi. In settimana valuteremo quali sono errori gravi e quali no, ma restano comunque troppi, ed è impossibile vincere contro un avversario esperto”.