Campi Reali sconfitta da Taranto al PalaFrancescucci
Coach Zingoni: "In settimana valuteremo quali sono errori gravi e quali no, ma restano comunque troppi"
Cantù ·
15/02/2026 alle 20:16
Al PalaFrancescucci di Casnate con Bernate, la Campi Reali Cantù parte bene contro la Prisma La Cascina Taranto, per poi calare alla distanza sotto i colpi del più esperto avversario e perdere 3-1. Domenica amara per i canturini.
Campi Reali sconfitta da Taranto al PalaFrancescucci
Coach Alessio Zingoni deve rinunciare ancora a Gaetano Penna, quindi spazio a Francesco Quagliozzi in diagonale a Luca Martinelli, con Matteo Meschiari e Luka Tadic schiacciatori, Nicola Candeli e Gabriele Maletto centrali, e Luca Butti libero. Coach Giuseppe Lorizio risponde con Matteo Lusetti in cabina di regia, Jannis Tom Hopt opposto, Oleg Antonov e Marco Pierotti in banda, Andrea Zanotti e Gabriele Sanfilippo al centro, e Riccardo Gollini e Davide Luzzi che si alternano come libero.
Il primo set inizia con le due squadre in equilibrio e continui ribaltamenti di fronte (3-5, 8-7, 9-10, 12-13) fino ai due attacchi consecutivi di Meschiari, che permettono il doppio vantaggio alla Campi Reali, e Coach Lorizio ferma il gioco (15-13). Al rientro in campo lo schiacciatore modenese di Cantù mura Pierotti per il +3 interno (16-13). I canturini difendono il vantaggio con le unghie e con i denti, ma un ace di Lusetti aiutato dal nastro della rete permette alla Prisma La Cascina di tornare sotto, e Coach Zingoni vuole parlarci su (21-20). Al rientro in campo i padroni di casa non perdono il ritmo, e uno scatenato Quagliozzi mette a terra i due punti consecutivi che permettono ai suoi di vincere il parziale (25-21).
A inizio secondo set Coach Lorizio si gioca la carta Cianciotta, e questo sembra scuotere la squadra, che si lancia subito avanti, con Coach Zingoni a fermare il gioco (2-5). Due errori dei canturini permettono a Taranto di portarsi a +5 (2-7). Pertoldi picchia forte dai nove metri, riporta sotto i suoi, e Coach Lorizio vuole parlarci su (7-8). Lo schiacciatore mancino continua a martellare, e lascia la zona di battuta dopo aver ribaltato la situazione (9-8). Pierotti risponde con la stessa moneta, e riporta i suoi a +3 (9-12). Tadic tiene a galla Cantù (11-12), ma Hopt rilancia l’azione dei tarantini, e Coach Zingoni chiama il suo secondo time-out (12-15). I pugliesi non perdono il ritmo e allungano ancora (13-19). E’ lo strappo decisivo: i canturini lottano su ogni palla, ma gli ospiti difendono il vantaggio acquisito. Chiude il parziale un attacco di Cianciotta (19-25).
A inizio terzo set la Campi Reali parte subito forte (4-2, 7-3), ma la Prisma La Cascina alza il muro, e l’attacco di Cianciotta li riporta sotto, con Coach Zingoni a fermare il gioco (10-9). Pierotti si carica la squadra sulle spalle e ribalta la situazione (13-14). Si prosegue lottando palla su palla fino all’attacco out di Meschiari che permette a Taranto di allungare, e Coach Zingoni vuole parlarci su (19-21). E’ lo strappo decisivo: Cantù non indietreggia di un centimetro, ma i pugliesi difendono il vantaggio e chiudono grazie ad un attacco fuori di Tadic (21-25).
A inizio quarto set la Prisma La Cascina parte subito forte (1-6, ace di Cianciotta). La Campi Reali prova a reagire, ma a nulla sembrano servire i due time-out chiamati in breve tempo da Coach Zingoni (secondo sul 4-10). Il Coach canturino prova a buttare nella mischia Bonacchi e Pertoldi, Cantù cerca di tornare sotto, ma Taranto la ricaccia sempre indietro. Chiude parziale e partita Cianciotta (15-25).
Spazio al coach
Queste le parole di coach Alessio Zingoni a fine partita:
“Abbiamo fatto una bella partenza, vero. Ma voglio fare subito i complimenti a Francesco Quagliozzi: rientrare dopo quello che ha avuto, e che purtroppo Penna ancora ha, non è facile, e secondo me ha fatto un’ottima partita. È chiaro che di squadra dobbiamo farci un esame di coscienza perché se, tra attacchi errati (14) e murate prese (13), si regalano 27 punti all’avversario, sono troppi. In settimana valuteremo quali sono errori gravi e quali no, ma restano comunque troppi, ed è impossibile vincere contro un avversario esperto”.