Carnevale di Ivrea, sicurezza e decoro sotto pressione: folla, ressa e strade invase dai rifiuti. Grande afflusso di turisti per la Domenica di Carnevale, ma emergono criticità su gestione dei flussi e degrado urbano, soprattutto nelle piazze di tiro
Carnevale di Ivrea, sicurezza e decoro sotto pressione
Una partecipazione imponente, con visitatori arrivati da tutta Italia e dall’estero, ha confermato ancora una volta la forza attrattiva dello Storico Carnevale di Ivrea. Allo stesso tempo, la Domenica di Carnevale ha fatto emergere diverse criticità legate alla sicurezza, alla gestione dei flussi e al decoro urbano, riaccendendo il dibattito sull’organizzazione complessiva dell’evento.
Affollamenti
A destare maggiore preoccupazione sono state le situazioni di forte affollamento, in particolare lungo il Lungo Dora, nella zona parallela ai lavori della ferrovia, dove in più momenti si sono creati veri e propri imbottigliamenti. Famiglie con passeggini e gruppi di visitatori si sono trovati bloccati in spazi ristretti, con difficoltà di movimento e una sensazione diffusa di ressa che ha messo sotto pressione il piano di sicurezza predisposto per la giornata più affollata del Carnevale.
Degrado urbano
Accanto al tema dei flussi, si è aggiunto quello del degrado urbano. In diverse zone del centro, e in modo particolare in piazza Freguglia, al termine delle fasi più intense della Battaglia delle Arance, il colpo d’occhio era quello di strade e piazze invase da rifiuti. Cassette delle arance abbandonate a terra, resti di imballaggi, arance schiacciate e sporco diffuso hanno reso difficoltoso il passaggio e contribuito a un’immagine poco decorosa della città, proprio nel momento di massima visibilità internazionale.
Il post del consigliere di opposizione Andrea Cantoni
Le criticità erano state in parte anticipate nei giorni precedenti anche dal consigliere comunale di opposizione Andrea Cantoni, che attraverso un intervento sui social aveva sollevato dubbi sulla gestione dei flussi turistici e sulla comunicazione dell’evento. Cantoni aveva evidenziato come la concentrazione dei visitatori nella sola domenica, favorita anche da una promozione poco chiara, rischi di trasformare il Carnevale in un’esperienza caotica e difficile da comprendere per chi arriva da fuori.
Ben vengano le iniziative volte alla promozione del nostro Carnevale, ci mancherebbe.
Ma questi ledwall, purtroppo, presentano seri problemi.
In primo luogo, da ormai più di qualche anno a questa parte, i flussi di turisti, che diventano sempre più difficili da gestire, stanno rendendo la domenica di Carnevale simile a una bolgia infernale.
E allora perché non scrivere sui ledwall che la battaglia delle arance dura tre giorni e non solo uno?
Forse perché la domenica è l’unico giorno in cui si paga il biglietto di ingresso?
Ma il vero problema è l’assenza della parola “Carnevale” (solo piccola nel logo della Fondazione): i turisti sono e sempre saranno una risorsa fondamentale per la nostra Città e la promozione del nostro patrimonio culturale deve essere tra le priorità di tutte le Amministrazioni.
Però, per efficacia e onestà, dobbiamo essere in grado di dare ai visitatori la possibilità di comprendere una manifestazione complessa e affascinante: solo così potranno innamorarsene e tornare a Ivrea almeno una volta all’anno.
Altrimenti verranno, pagheranno il biglietto, si troveranno in un carnaio e non ne comprenderanno minimamente il significato.
E, alla fine, non torneranno.
Promozione e lungimiranza devono viaggiare di pari passo con il rispetto del turista e di chi vive da sempre il nostro Storico Carnevale.
Fotogallery
GUARDA LA GALLERY (9 foto)








