Un giro a CioccolaTò in questi giorni è quasi d’obbligo, così ieri armati di ombrello, torinesi e turisti si sono addentrati per il tour delle bancarelle in piazza Vittorio a Torino.
Insomma, bisogna dirlo: il clima ieri mattina non sembrava essere dalla parte della manifestazione, eppure i veri amanti del cioccolato non si sono tirati indietro.
Pioggia e tempo grigio non spaventano i golosi
“Ma poi Torino è pure più bella con la pioggia” afferma una signora toscana parlando a suo marito, frase che capto per caso e tra l’altro, da vera torinese, mi inorgoglisce non poco.
E ieri mattina in effetti la pioggia c’era, impossibile dire però che Torino fosse una città grigia, verde era la collina che abbracciava l’evento alle sue spalle (arrivando da via Po) bianchi, rossi e azzurri erano gli stand, coloratissime le loro golosità esposte: cioccolata calda per i freddolosi, cioccolatini a cuore per i romantici, lecca lecca cioccolatosi per i più piccoli, creme spalmabili di tutti i tipi e tavolette di ogni formato. I grandi marchi piemontesi, accanto alle marche più di nicchia, tutte le eccellenze italiane e straniere. Settanta gli stand da esplorare. Intorno a me: famiglie, “coppiette” di tutte le età, bambini e curiosi.
Il profumo del cioccolato
E se il profumo era quello delle altre edizioni, l’umore invece era un po’ meno alto di altre volte, compro un lecca lecca a forma di zampa per il mio bambino e chiedo all’espositrice: “Allora come sta andando?” Lei mi risponde: “Eh… con la pioggia vengono, ma non è come altre volte…”, “Sì ma domani c’è il sole!” la rassicuro io. “E speriamo, speriamo!”.
Oggi in effetti è domenica e c’è il sole e sono sicura che la manifestazione sarà un successo come gli altri anni. Non manca la polemica, una signora di Torino in fila con me si lamenta: “E’ tutto troppo caro!”,“Era meglio quando era in via Roma!” aggiunge un ragazzo in coda. Un pensiero che avevo raccolto anche l’anno scorso, la location in piazza Vittorio da alcuni è infatti percepita come più dispersiva per il via vai dei bus. Eppure, basta guardarsi intorno per capire che la manifestazione sta solo scaldando i motori e potrebbe raggiungere i numeri dell’anno scorso senza fatica (tra l’altro quest’anno dura anche un giorno in più).
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Qualche idea per oggi
E non c’è solo piazza Vittorio: tanti gli eventi dedicati al cioccolato anche in altre location sparse per la città. Qualche esempio particolarmente interessante? Dalla Georgia al Circolo dei lettori torna Nino Haratischwili, autrice del bestseller “L’ottava vita”, una saga familiare che intreccia la Grande Storia a un racconto travolgente fatto di passioni, cioccolata e destino (ore 18:30). Mentre al Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi”, l’appuntamento “La montagna incartata” con Andrea Bozzo indaga i rapporti tra il mondo del cioccolato e quello della montagna, i modi in cui il cacao è arrivato dalle civiltà precolombiane alle Alpi, creando un binomio di strategia e storytelling da manuale.
Lo sguardo si allunga sul domani al Museo Accorsi-Ometto con l’incontro “Il cioccolato del futuro”, di domenica 15 febbraio alle ore 11. Cambiamento climatico, nuove regole europee, sostenibilità e filiere: il cacao non è più solo una materia prima, ma un campo di scelte complesse. A discuterne Lamberto Gancia e Michele Antonio Fino, in un dialogo che mette insieme industria, informazione e diritto, senza sconti e senza zucchero aggiunto. Mode e segreti nella tavola del Settecento. Un tuffo nei significati antropologici del cioccolato è l’appuntamento di oggi al Museo della Sindone dove si parla di Cioccolato e religione (con Alberto Grandi, domenica 15 gennaio, ore 17:30).
Perché siamo tutti d’accordo, il cioccolato non è solo qualcosa che si gusta, è un’esperienza, un rito, un piacere che ci eleva, o quanto meno ci solleva. E scusate se è poco!
Per maggiori info sull’evento: www.cioccola.to.it