Il rafforzamento dei dispositivi di sicurezza legato all’evento olimpico Milano Cortina 2026 sta producendo risultati concreti anche nel Bellunese.
Nell’arco dell’ultima settimana, la maggiore presenza della Polizia di Stato sul territorio ha portato a due arresti in flagranza di reato, frutto dei controlli intensificati predisposti in vista dei Giochi.
Belluno, trova un ladro in casa: lo insegue e lo blocca fino all’arrivo della polizia
Il primo episodio risale al 9 febbraio 2026 e ha visto l’intervento della Squadra Volante della Questura di Belluno. Un giovane italiano di 19 anni è stato arrestato per rapina impropria dopo essere stato sorpreso all’interno di un’abitazione. Intorno alle 17.40, il proprietario di casa, rientrando, ha notato la porta aperta e uno zaino sconosciuto appoggiato all’ingresso.
Salendo al primo piano ha trovato i cassetti della stanza rovistati e si è imbattuto in un ragazzo mai visto prima, che ha tentato di allontanarsi.
Il padrone di casa lo ha seguito, chiamando nel frattempo il 113, ed è riuscito a bloccarlo fino all’arrivo degli agenti. In quei momenti il giovane lo ha colpito, procurandogli lesioni giudicate guaribili in dieci giorni, e ha continuato a mantenere un atteggiamento violento e aggressivo anche nei confronti degli operatori intervenuti. A seguito della perquisizione, il ragazzo è stato trovato in possesso di alcuni profumi riconosciuti dal proprietario come sottratti dall’abitazione.
È quindi scattato l’arresto in flagranza per rapina impropria. Il giovane è stato inoltre denunciato per lesioni personali, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Al termine dell’udienza di convalida è stata disposta nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di firma.
Il secondo arresto è avvenuto la sera successiva durante un controllo effettuato da una pattuglia della Polizia Stradale aggregata per l’evento olimpico. Gli agenti hanno fermato un furgone Iveco Daily e, durante la verifica dei documenti, hanno notato l’evidente agitazione dell’uomo seduto sul lato passeggero. L’atteggiamento ha indotto gli operatori ad approfondire il controllo, procedendo a una perquisizione personale e del veicolo.
Nel borsello dell’uomo sono stati rinvenuti una pistola Beretta 98F, con caricatore inserito e undici cartucce, oltre a un tirapugni in ferro. I due occupanti del mezzo sono stati immediatamente bloccati e accompagnati in Questura.
Gli accertamenti successivi, svolti con il supporto del personale dell’U.P.G.S.P. di Belluno, hanno permesso di appurare che l’arma era provento di un furto in abitazione avvenuto nel 2018 in provincia di Treviso.
L’uomo, un 29enne di origine albanese, è stato arrestato in flagranza per detenzione abusiva di arma comune da sparo e denunciato per ricettazione e per porto di armi od oggetti atti ad offendere, in relazione al tirapugni.
Su disposizione del pubblico ministero di turno è stato condotto presso la casa circondariale di Belluno. L’arresto è stato successivamente convalidato e nei suoi confronti sono stati disposti gli arresti domiciliari.
Gli episodi confermano l’attenzione e l’operatività dei presidi di sicurezza messi in campo sul territorio in vista dell’appuntamento olimpico.