Verolengo (TO)

Gomme tagliate e freni staccati: la dirigente vieta le bici a scuola

Provvedimento che penalizza tutti. I genitori però non stanno in silenzio e c’è chi ha avviato una «protesta» pacifica

Gomme tagliate e freni staccati: la dirigente vieta le bici a scuola

Un’escalation di vandalismo pericoloso sta scuotendo la serenità della scuola media di Verolengo, trasformando il cortile dell’Istituto in un terreno di scorribande. Dall’inizio dell’anno scolastico fino a venerdì scorso, si contano almeno una decina di bici manomesse. Per di più, proprio il giorno precedente all’ultima manomissione, il comandante della Polizia locale Franco Lomater e il vicesindaco Rossella Santoiemma, nell’affrontare con gli studenti i temi della sicurezza stradale e del bullismo, avevano rimarcato le conseguenze civili e anche penali che potrebbero pesare sugli autori di questi atti vandalici o sui loro genitori. Ma nulla, nemmeno il rischio di esser individuati e sottoposti ad un provvedimenti li ha fermati.

Gomme tagliate e freni staccati: la dirigente vieta le bici a scuola

Gli attacchi si concentrano in un punto specifico, nell’area vicino alla scala d’ingresso e nel relativo sottoscala, dove i ragazzi sono soliti parcheggiare i propri mezzi. Gomme tagliate, cavi dei freni staccati e altri danni strutturali hanno reso le biciclette non solo inutilizzabili, ma potenzialmente letali per i giovani proprietari che, ignari, potrebbero mettersi in sella rischiando incidenti gravi.
Di fronte a questa situazione di insicurezza, la dirigenza scolastica ha scelto la linea della fermezza per tutelare l’incolumità degli studenti.

Mauro Sala, rappresentante dei genitori, ha riportato ufficialmente la posizione dell’istituto e le preoccupazioni delle famiglie spiegando che dopo una lunga serie di atti di vandalismo ai danni delle biciclette parcheggiate all’interno del cortile, la dirigenza scolastica ha comunicato ai genitori, agli studenti e al personale scolastico che da lunedì 9 febbraio, fino a nuova comunicazione, non sarà più permesso entrare nel cortile della scuola media di Verolengo con bici e quant’altro. Sala ha sottolineato come la decisione sia del tutto condivisibile dato che certe manomissioni potrebbero causare incidenti anche gravi alle vittime, e la scuola non può assumersi una tale responsabilità per un servizio per altro non previsto, ma concesso in via eccezionale.

Penalizzata l’intera comunità scolastica

Tuttavia, il divieto drastico ha sollevato un paradosso: per punire o arginare i responsabili, si finisce per penalizzare l’intera comunità scolastica e un’abitudine virtuosa come la mobilità sostenibile. Lo stesso Sala ha evidenziato come questo provvedimento, seppur comprensibile, innegabilmente danneggi le vittime e gli usufruitori di una gentile concessione. Per questo motivo, i genitori hanno deciso di appellarsi direttamente alle istituzioni cittadine per non rassegnarsi alla chiusura definitiva del cortile. I rappresentanti hanno chiesto anche aiuto al Comune per trovare una soluzione insieme alla scuola alla questione, che non può concludersi con la soppressione di un servizio utilissimo e incentivante l’uso delle bici. L’auspicio è che scuola, genitori e Amministrazione in collaborazione possano trovare una forma di ripristino di un servizio utile a tanti e sospeso per colpa di pochi.

La protesta delle famiglie

Ma le famiglie non si sono però fermate alla diplomazia istituzionale. Per dare forza alla richiesta e sensibilizzare l’opinione pubblica, è stata organizzata una forma di protesta simbolica e pacifica che ha preso il via lunedì mattina. L’invito diffuso tra i genitori nei giorni precedenti era molto chiaro: tutti i ragazzi che hanno la possibilità di recarsi a scuola con la bicicletta, lo facciano pure, caricatele anche in macchina pur di metterle lì. E sono stati diversi gli alunni giunti in bici. Ma a sorprendere è stata la scelta di due insegnanti, che hanno portato le bici e le hanno «appese» alla cancellata. L’obiettivo è creare un colpo d’occhio d’impatto davanti all’ingresso dell’edificio: arrivati a scuola le biciclette dovrebbero essere tutte fuori, legate con il lucchetto. Più biciclette ci saranno lì fuori, più il segnale arriverà forte e chiaro, in vista anche del Consiglio d’istituto che si terrà domani, giovedì 12 febbraio, in modo tale che la componente genitori possa esporre la problematica cercando, con la collaborazione dei docenti, di trovare tutti insieme una soluzione o almeno provarci.