Brescia (BS)

Rifiuti: nel 2024 la raccolta differenziata sale al 77,6%, il sistema provinciale si mantiene efficiente

Moraschini: "È un risultato che nasce dal lavoro dei Comuni, dalla collaborazione con i gestori e da un’organizzazione che nel tempo ha dimostrato di funzionare"

Rifiuti: nel 2024 la raccolta differenziata sale al 77,6%, il sistema provinciale si mantiene efficiente

Rifiuti: nel 2024 la raccolta differenziata sale al 77,6%, il sistema provinciale si mantiene efficiente.

I numeri, in crescita: efficiente il sistema provinciale

La Provincia di Brescia ha registrato nel 2024 un incremento della produzione complessiva di rifiuti urbani andando di fatto a consolidare la capacità di  intercettare e avviare a recupero la maggior parte dei materiali prodotti. In particolare un dato centrale da questo punto di vista è quello evidenziato dal Quaderno dei Rifiuti 2025  dell’Osservatorio Provinciale Rifiuti: crescono le quantità complessive (+4,8%), ma migliora anche la percentuale di raccolta differenziata, che passa dal 77,2% al 77,6%.

La produzione totale raggiunge 699.502 tonnellate, il valore più alto degli ultimi cinque anni. I rifiuti indifferenziati ammontano a 156.576 tonnellate (+3%), con un’incidenza del 22,4% sul totale. In termini concreti, oltre tre quarti dei rifiuti prodotti in provincia vengono raccolti separatamente e destinati a recupero di materia.

Permangono differenze legate alla struttura territoriale: la pianura continua a mostrare le migliori performance, con bassi quantitativi di indifferenziato pro capite e un’elevata raccolta differenziata; la collina presenta i valori pro capite più elevati, mentre la montagna, pur con percentuali di RD più contenute, registra quantitativi complessivi inferiori per abitante.

La percentuale di raccolta differenziata viene calcolata come rapporto tra i quantitativi raccolti in modo separato (carta, plastica, vetro, organico, legno, RAEE e altre frazioni recuperabili) e il totale dei rifiuti urbani prodotti.

 

I Comuni e l’organizzazione dei servizi

Il risultato provinciale riflette scelte gestionali dei territori. In particolare 15 comuni con oltre 10mila abitanti superano l’80% di raccolta differenziata. 187 Comuni superano la soglia del 65%, obiettivo minimo fissato dalla normativa regionale. Nel 2024 si estendono ulteriormente le modalità domiciliari di raccolta. Cresce il numero dei Comuni che adottano il porta a porta per carta e cartone, che si consolida come modalità prevalente, mentre la raccolta di plastica e frazione umida mantiene livelli stabili. Sono in tutto 197 i comuni che hanno adottato il porta a porta per carta e cartone, 123 quelli per la plastica mentre la raccolta dei tessili tramite contenitori stradali è attiva in 155 comuni.

A confermare l’impatto della responsabilizzazione diretta il confronti tra sistemi tariffari:  comuni con TARI presuntiva: 75,73% di raccolta differenziata e comuni con TARI puntuale: 79,79%. Dove la tariffa è collegata ai quantitativi conferiti, la percentuale di differenziata risulta più elevata.

Le frazioni: cosa cresce e cosa rallenta

In crescita…

Nel triennio 2022-2024 le quote percentuali delle frazioni principali evidenziano solo oscillazioni contenute, senza cambiamenti strutturali. Nel 2024 aumentano le principali frazioni destinare al recupero rispetto al 2023: in particolare carta e cartone registrano un + 3,5% con 83.969 tonnellate. Per la plastica un incremento pro capite dell’11,6% a fronte di una crescita del 5,1% e quindi di 41.318 tonnellate. Per quanto concerne l’organico si parla di un +3,1% con un totale di 88.639 tonnellate.

…in calo

In controtendenza il vetro con 9.208 tonnellate in calo rispetto al 2023. In decrescita anche la frazione verde che segna un – 12,9% rispetto al 2020 anche se continua a ad essere importante sul totale del rifiuto differenziato. relativamente al compostaggio domestico si parla di 3.219 tonnellate nel 2024 con un incremento dell’11,8%.  Sono 119 i Comuni che promuovono la pratica, attraverso regolamenti e incentivi, con 62 effettivamente conteggiati ai fini statistici.

Utenze non domestiche: flussi in crescita e nuove dinamiche

Nel 2024 aumentano i rifiuti prodotti dalle utenze non domestiche, cioè aziende, negozi e uffici. I rifiuti conferiti al servizio pubblico passano da 24.042 tonnellate nel 2023 a 34.006 tonnellate in linea con il trend regionale.
Contemporaneamente crescono in modo più marcato i rifiuti gestiti dalle utenze non domestiche uscite dal servizio pubblico, che raggiungono 121.508 tonnellate, con un incremento del 55% rispetto al 2023.

Le frazioni più dinamiche sono carta e cartone (+73% tra il 2022 e il 2024), legno (+166% tra il 2022 e il 2024) e multimateriale (quasi +200% rispetto al 2023). Questi dati mostrano che le attività produttive e commerciali generano quantitativi crescenti di rifiuti e che una parte significativa viene gestita privatamente.

L’evoluzione dei flussi modifica la distribuzione complessiva dei rifiuti e richiede un monitoraggio costante per garantire l’efficienza del sistema provinciale e un corretto avanzamento della raccolta differenziata.

Produzione pro-capite e obiettivi 2027

La popolazione provinciale nel 2024 è pari a 1.266.138 abitanti (+3.867 rispetto al 2023). La produzione pro-capite di rifiuti varia significativamente tra i comuni, con percentuali di raccolta differenziata che mostrano tendenze diverse.

Marmentino: 362 kg/abitante, RD 55,2%;
Montichiari: 645 kg/abitante, RD 83,8%.

 

La gestione dei rifiuti si muove all’interno di un quadro normativo nazionale e regionale che punta con decisione all’economia circolare. La media provinciale del 77,6% colloca Brescia in una posizione avanzata rispetto all’obiettivo regionale dell’83,3% di raccolta differenziata entro il 2027, con il vincolo del 65% minimo per ciascun Comune.

 

 I risultati e i commenti

«Il quadro 2024 conferma la solidità del sistema provinciale e la capacità del territorio di affrontare dinamiche complesse con strumenti adeguati – ha dichiarato il presidente della Provincia di Brescia Emanuele Moraschini –  È un risultato che nasce dal lavoro dei Comuni, dalla collaborazione con i gestori e da un’organizzazione che nel tempo ha dimostrato di funzionare. La gestione dei rifiuti rappresenta un indicatore concreto della qualità amministrativa di un territorio e della sua capacità di programmare con responsabilità».

«I dati validati dall’Osservatorio Provinciale Rifiuti mostrano che, pur a fronte dell’aumento dei quantitativi prodotti, il sistema mantiene livelli elevati di recupero – ha aggiunto Marco Togni, consigliere provinciale delegato all’Ambiente –  La raccolta differenziata si attesta al 77,6%, collocando Brescia su una posizione già avanzata rispetto all’obiettivo regionale dell’83,3% entro il 2027. Il percorso richiede continuità nelle scelte, monitoraggio costante dei flussi e piena collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadini. I dati 2024 confermano che la Provincia dispone di basi solide per proseguire con coerenza e concretezza».